SITUAZIONE TECNICA INDICE S&P 500
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Analizziamo la situazione tecnica dell’indice S&P 500 dal minimo di marzo fino ad oggi. Vediamo che sono state rotte al ribasso tutte le trednline, compresa la trendline primaria che parte proprio dal minimo di Marzo. Nel grafico si possono vedere tracciate in rosso i supporti e resistenze dinamici, mentre in verde i supporti e resistenze statici.
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Ingrandiamo il grafico e andiamo a vedere più da vicino il periodo che va dal minimo di luglio ad oggi. L’indice ha dapprima rotto al ribaso la trendline primaria, per poi tornare sopra ad essa ed infire romperla di nuovo al ribasso. Secondo l’analisi tecnica una trendline rotta più volte perde molto della sua validità di resistenza o supporto. L’indice si è fermato in chiusura sul supporto statico che troviamo a quota 1035, presumiamo che ci sia un rimbalzo. Una partenza al ribasso con rottura della resistenza preannuncerebbe un continuo del ribasso fino a 1020 dove troviamo un altro supporto statico. Sotto i 1050 abbiamo un vuoto di supporti fono a 950.
Andiamo a vedere anche il ciclo a 720 ore cosa ci suggerisce.
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Secondo il ciclo a 720 ore dovremmo avere un po’ di lateralità per poi partire con un rimbalzo al rialzo a causa della partenza dei cicli a 240-120 e 40 ore. Il sottociclo a 240 ore però vediamo che sarà al ribasso, quindi, delle 240 ore circa che mancano alla chiusura del ciclo a 720, la maggiorparte dovrebbero essere al ribasso.
Per quanto riguarda l’operatività avevamo detto che stavamo valutando se pensare di fare un’operazione long per sfruttare un eventuale rialzo per la partenza dei nuovi cicli, oppure se stare fermi e aspettare per poi entrare short e sfruttare la seconda metà del ciclo a 240 ore che dovrebbe partire. Vedendo la situazione tecnica per ora non pensiamo di fare operazioni al rialzo, potremmo cambiare idea solo se la situazione tecnica cambierà.
Combinando analisi ciclica e tecnica, le probabilità maggiori dovrebbero essere su un rialzo per tornare a testare la resistenza che è la trendline primaria, per poi continuare a scendere fino alla fine del ciclo a 720 ore. Per ora però non abbiao segnali sufficientemente affidabili per operare, fare un’operazione al rialzo in questo momento sarebbe un po’ troppo rischioso.
Sempre aggiornato? 



1 novembre 2009 alle 10:26
Flat anch’io. Non escludo un rimbalzino domani, ma sono molto probabili nuovi minimi in Novembre, vista la chiusura di ottobre. Minimi che non dovrebbero tardare e che tuttavia non immagino negli abissi (per SP500 tutta l’area 1014-995 dovrebbe fare da supposto, per FTSE MIB 21500-20800). Guardando l’open-interest ci sono dei bei “muri” rispettivamente a 1000 e 21500). Per FTSE MIB da notare anche il passaggio della MM100 in area 21500: anche una frazionale perforazione potrebbe essere seguita da un pronto recupero della stessa. MM100 del SP500 in area 1000. Condividi questi possibili target? Fossero questi i margini per uno short non sono cpsì ampi. Il successivo rialzo (ripartenza cicli superiori) dovrebbe portare al vero test della trend-line ribassista di lungo… Una volta definiti i minimi di periodo, un long ci starebbe pure (long che in queste ora, condivido, è troppo rischioso!). Buon trading!
1 novembre 2009 alle 11:55
Condivido i tuoi target. I margini per lo short non sono così ridotti se prima si farà un rimblazo al rialzo. Secondo l’analisi ciclica sul S&P500 con la partenza del ciclo a 240 dovrebbero esserci circa 60-70 ore (10 giorni) di laterla-rialzo per poi scendere per circa 170-180 ore (25-30 giorni). La fase iniziale laterale-rialzista potrebbe portare l’indice sui 1060-1070. La fase ribassista invece potrebbe riportarlo come abbiamo detto in fascia 1000-950. Tenendo conto un minimo di 60 punti di differenza è un 5,70% circa di variazione, che non è un margine poi così stretto per un trading di breve periodo.
1 novembre 2009 alle 13:48
Premesso che non sono assolutamente esperto di analisi ciclica e che mi baso principalmente su analisi tecnica e, diciamo, “discrezionale”, quando parlo di margini ridotti per lo short mi riferisco ovviamente al caso di mancato rimbalzo tra 2/11 e 4/11, ovvero minimo a breve come prosecuzione pressochè ininterrotta dello storno in atto. Ho anche sottolineato come io non escluda questo rimbalzino: nel caso si verrebbe a creare una mini-congestione dalla quale si potrebbe uscire con più forza e più margini… Un motivo in più per aspettare un “attimo”… il mercato non scappa (giusto?). Grazie di aver espresso così chiaramente il punto di vista ciclico che trovo di estremo interesse e che nel tempo non mancherò di approfondire. Buona domenica
1 novembre 2009 alle 13:59
Concordo pienamente sul fatto che il mercato non scappa. E’ inutile tentare operazioni azzardate giusto perchè si ha voglia di operare. Se il ribasso continua in modo così sostenuto, entrare per sfruttare questo movimento sarà molto difficile, perchè quando ci accorgiamo che il ribasso prosegue è ormai troppo tardi e concordo con te che i margini di profitto sarebbero troppo bassi. Da li dovremmo poi andare ad impostare un’operazione rialzista. Quindi per ora dobbiamo aspettare per vedere quali opportunità ci riserverà Mr. Market.
1 novembre 2009 alle 14:04
Marco io entrerei long domani e shorterei giovedì mattina sull’indice italiano. Secondo me il taget sull’FTSE MIB è a ridosso dei 24000 (forse 23800). Sull’Sp 500, target a 1075 punti per mercoledì.
1 novembre 2009 alle 14:14
Accidenti!
…quasi 2000 punti in 3 giorni, seppur con picco di volatilità, mi sembra un po’ ottimistico… anche perchè la resistenza dei 23000 sembra più ostica di quanto fosse prevedibile… detto questo, nulla è impossibile soprattutto di questi tempi… Percui buona fortuna…
1 novembre 2009 alle 14:45
x Giuseppe: Come dice andoc anche secondo me 2000 punti in 3 giorni non sono pochi. Potresti provare un long domani mattina e poi vedi come si comporta il mercato e decidi di conesguenza quando chiudere. Non dovresti avere fretta, anche se ci mette più di 3 giorni puoi aspettare… Sappi che è un operazione un po’ rischiosa, quindi io lo farei con una percentuale non troppo alta del capitale a disposizione e con uno stoploss abbasanza stretto.
1 novembre 2009 alle 14:52
I giorni sono 4…non 3 (lunedì, martedì, mercoledì, giovedì). Ricordo che martedì presenta i conti Unicredit il quale potrebbe definire dettagli importanti sull’aumento di capitale. L’indice verrebbe trainato su soprattutto in quella data dato il peso di Unicredit sull’indice. Da dopo giovedì sarei flat per una decina di giorni. Secondo me la resistenza posta a 23000 verrebbe rotta martedì o mercoledì ma non so dove si vada a porre. Sicuramente non oltre i 24000.
1 novembre 2009 alle 15:13
L’unica particolarità dell’operazione che vuoi fare è che il rischio è medio-alto. Il tempo dell’operazione non penso incida, anche se dovesse allargarsi a 5-6 giorni non penso sia un problema. I conti di Unicredit incideranno sul titolo, ma incederebbero poco sull’indice. Abbiamo visto recentemente con Eni, che ha anch’essa una buona incidenza, ma non ha modificato molto l’andamento del FTSE MIB. Un titolo italiano non ha molta forza come può averlo un bancario americano. Comunque se sei convinto della tua analisi puoi provare questa operazione, con stop stretto puoi avere una buona perfomance se il mercato si muove come tu hai previsto, oppure uscire con una perdita moderata perchè lo stoploss di chiude l’operazione. Io non mi sento di consigliare, in questo momento, un’operazione di questo tipo ai lettori, è un operazione che potrebbe fare un trader abbastanza esperto che sa come uscire in caso sfavorevole e come massimizzare in caso favorevole
1 novembre 2009 alle 15:26
Sembrerebbe un po’ pazza come previsione, ma ricorda che il mercato si muove sempre in modo da far perdere al 90% chi ci investe e siccome tutti vedono il target di 21500 prima, 21000 poi con estensione a 20800, proprio per questo non si realizzerà (perlomeno nel breve). Se poi vedi anche cosa prevede il tuo grafico nelle prossime ore, non è che sto dicendo proprio un’eresia…Se ho delle divergenze col tuo grafico esse stanno verso la 600esima ora dove non vedo un crollo così netto, quanto una lateralizzazione. Comunque aggiorniamoci nelle prossime ore.
1 novembre 2009 alle 15:57
No, non sembra pazza come previsione! Forse mi sono spiegato male. Ci sono buone probabilità su un rimbalzo nei prossimi giorni, come si può vedere dal grafico ciclico. L’operazione ha solo un profilo di rischio medio-alto per un investitore non esperto. Se un trader novizio mi apre una posizione long domani senza stop loss e il mercato in poche ore inizia a perdere pesantemente, se il trader non ha la capacità di gestire la posizione potrebbe uscire ridotto male! Perchè un’altro forte ribasso potrebbe lanciare una fase di panic selling, con conseguente ritorno delle varie ipotesi che riguardano il proseguo della crisi, nuovi minimi inferiori a quelli di marzo ecc… In queste fase post crisi ogni movimento di mercato viene poi accentuato dal sentiment del mercato. Ogni forte rialzo il sentiment si trasforma in fine della crisi e ritorno sui massimi in breve tempo, quando invece avviene un forte ribasso il sentiment cambia e tutti credono che la crisi è ancora in corso, salterà il sistema economico, falliranno banche e gli stati andranno in default.
La verità alla fine sta nel mezzo e nella razionalità del trader, un trader non esperto potrebbe non essere in grado di gestire dei forti cambiamenti che potrebbero avvenire.
Per questo quando diamo un consiglio operativo preferiamo avere ottime probabilità di successo e una gestione della posizione non troppo complicata, anche per i neotrader meno esperti.
1 novembre 2009 alle 16:16
L’unico dubbio è il timing: il rimbalzo potrebbe estendersi anche fino al 12 novembre…Resto d’accordo sul rimbalzo, anche se non credo si vadano a testare i massimi di periodo prima di fine dicembre.
1 novembre 2009 alle 23:06
x Marco: le ultime 3 righe del post. n.11 ti fanno sinceramente onore e danno un senso al tuo lavoro, che evidentemente non si rivolge ai gestori di Hedge Fund! Della serie, trader privati e volenterosi unitevi per battere il sistema o, meglio, per intuire dove va MM…
x Giuseppe: grazie, con il tuo post hai ravvivato la discussione e fornito vari spunti di riflessione. Credo sia questo il senso di un blog… Le mie non sono critiche nè giudizi, semmai umili pareri opinabilissimi… Solo alcuni commenti…
Trading sulla notizia (ved. Unicredit): mi fa paura, può funzionare, ma allora dovresti vendere sulla notizia (e non giovedì…)
Livelli che vedono tutti: bhe! non li vedono proprio tutti, non ti sottovalutare… Scherzi a parte, sarebbe importante vedere i livelli che vedono i grandi investitori. Citavo MM100 non a caso (tralasciando livelli di Fibonacci e ritracciamenti vari…) perchè nella sua semplicità è spesso trascurata dai trader privati, mentre i big potrebbero considerarla un livello di ingresso (in un mercato al rialzo…)
I grafici di Marco: senza nulla togliere a marco, la situazione ciclica attuale non mi sembra così nitida, lo stesso marco mi sembra dire tra le righe che aspetta delle conferme… (credo non tarderanno)
La situazione tecnica: pure… per esempio la candela di venerdì non è una candela di continuazione, ma neppure di inversione.
Pertanto entrare long domani in apertura è particolarmente rischioso, a meno che uno si posizioni sul book a un livello più basso della chiusura di venerdì, ovvero almeno sul minimo di mercoledì (utilizzando strumenti come ETF sul mercato italiano, un po’ meno liquidi, a volte si viene “pescati” e si va in pochi minuti in ottimo gain, soprattutto in giornate ove sono previste forti oscillazioni di prezzo). Non è un consiglio: ANZI! Se posso permettermi, starei ad osservare e prenderei decisioni operative solo dopo le prime 2 ore di contrattazioni, quando si può intuire l’atteggiamento degli istituzionali. Operare domani, a mio avviso, andrebbe fatto in ottica intraday: potrebbe essere una di quelle giornate che da rosse divengon verdi e viceversa, mha…
In ogni caso tifo sempre x un trader privato soprattutto se intrepido… Queste discussioni mi aiutano a non innamorarmi troppo delle mie idee di trading, calandomi in quelle degli altri… E’ sicuramente un mio problema, ma in questo momento faccio un po’ fatica ad andare long…
2 novembre 2009 alle 10:40
Grazie andoc.
Concordo pienamente sull’importanza dello scambio di opinioni ed infatti sono molto felice che abbiate deciso di commentare e dire la vostra. Spero che col passare del tempo sempre più persone interagiscano col blog, se si riuscirà ad avere un buon numero di persone che partecipano si potrà affiancare al blog anche un piccolo forum. Quindi fate girare la voce e portate un po’ di amici a seguire e interagire con noi
. Però dobbiamo anche considerare che il blog è partito da meno di 2 settimane, quindi diamo tempo al tempo
Per quanto riguarda la situazione ciclica, quando finiscono tanti cicli come quelli che abbiamo visto (40-120-240), spesso c’è una fase di incertezza, dove il mercato può fare un po’ di lateralità anche in un range piuttosto ampio. Non è che i cicli ripartono immediatamente dopo la conclusione. E comunque bisogna sempre considerare che la proiezione ciclica che vediamo nel grafico è basata sulla statistica, quindi seguendo la proiezioni ci sono più probabilità di prevedere correttamente il comportamento del mercato, ma non si ha mai la certezza. Se la proiezione ci da un rialzo nei prossimi 10 giorni, il rialzo può partire subito, dopo 1-2 giorni, può durare 1-2 giorni in meno di 10 giorni o anche i più, oppure (raramente) può anche fare l’opposto della proiezione. Se però operiamo cone le probabilità a favore, ci capiterà di avere qualche inevitabile perdita, ma la maggior parte dele operazioni sarà sicuramente in guadagno.
2 novembre 2009 alle 11:12
Sono entrato long su Unicredit a 2,24. Che Dio me la mandi buona!