I derivati, questi sconosciuti…

Alla TV quasi tutti abbiamo sentito di parlare di derivati, quegli incredibili strumenti finanziari che hanno mandato in rovina numerose aziende o enti pubblici. Ma i derivati, sono uno strumento così dannoso?

Sì, se non li si conosce e non si sa cosa si sta facendo!

Con questo primo articolo sull’argomento, voglio iniziare a parlarvi di Derivati. Capiamo insieme la differenza tra i vari strumenti derivati e individuiamo tra questi, quali possono aiutare la nostra operatività, permettendoci un minor rischio e una reddittività maggiore. I derivati, se utilizzati correttamente, possono portarci incredibili benefici!


Per iniziare, dobbiamo dire che esistono tantissimi strumenti derivati, che possono essere più o meno sofisticati. I derivati che hanno messo in crisi imprese e entri pubblici, sono strumenti ad altissimo grado di complessità, solitamente erano swaps sui tassi d’interesse e sui cambi, appositamente modificati dalle banche emittenti, per creare un contratto con un cliente (azienda o ente) molto conveniente per gli istituti di credito e molto sconveniente per la controparte. Gli imprenditori o impiegati pubblici, non avendo un adeguata preparazione economico-finanziaria, accettavano contratti molto sconvenienti, credendo alle illusioni dichiarate dalla banca. Solitamente, subito dopo il contratto, il cliente riceveva una discreta somma e quindi credeva di aver fatto una buona operazione. Non sapeva però che, col passare del tempo, avrebbe restituito molto più dell’intera somma, salvo casi particolarissimi di mercato in cui, solo per sua fortuna, riusciva a concludere l’operazione in pari o in leggerlo guadagno.

Gli swaps non sono strumenti che noi interessano e in ogni caso non faremi mai contratti in mercati over the counter (OTC).

I mercati OTC sono mercati dove le parti fanno operazioni finanziarie fuori dai listini di borsa, quindi con contratti non standardizzati.

Caratteristiche mercati OTC:

  • NO ammissione formale dei titoli al mercato;
  • NO obblighi di “market making” a carico degli intermediari negoziatori;
  • NO “book” di negoziazione in cui vengono raccolti ed abbinati automaticamente gli ordini di acquisto e di vendita;
  • NO controlli a livello di negoziazioni;
  • NO oneri informativi a carico degli emittenti dei titoli

I contratti da banche e imprese o enti pubblici citati prima, facevano parte di questo mercato. Non è difficile capire come una banca, con i migliori esperti in questi strumenti, riescano a formulare in questo mercato un contratto a condizioni favorevolissime a loro e sfavorevolissime al cliente.

Noi opereremo solo in mercati regolamentati, come appunto la borsa. Dove avremo una maggiore informazione e un book dove il prezzo di un derivato sarà sempre il prezzo corretto. Non può essere diversamente, perchè se il prezzo dei derivati non è corretto, sarebbe possibile fare operazioni in guadagno e a rischio di perdita 0! Ci sono anche dei “personaggi” chiamati arbitraggisti che fanno proprio questo, cioè individuano situazioni di prezzo non corretto e fanno queste operazioni a rischio 0. Ovviamente queste situazioni sono rarissime, quasi nulle.

Gli strumenti derivati che studieremo saranno:

- Opzioni: Se conosciute molto bene, sono a mio giudizio uno degli strumenti finanziari migliori. Permettono di minimizzare il rischio e avere un ottimo rendimento. Saranno lo strumento che analizzeremo di più, perchè sono anche lo strumento più versatile e un po’ più complicato da capire. Ci permettono di guadagnare in ogni fase di mercato: in fase rialzista, ribassista, e anche laterale!

Approfondiremo bene le opzioni nei prossimi articoli.

- Futures: Permettono con un capitale esiguo di avere rendimenti (sia positivi, che negativi) molto elevati. Hanno quindi un profilo di rischio alto. Il funzionamento è semplice da capire, quindi vi rimando direttamente al sito teorico.

Sei interessato a questi strumenti finanziari? O vuoi continuare ad utilizzare solo le azioni, non conoscendo le potenzialità che possono offrirti questi nuovi strumenti?

Vi rimando al prossimo appuntamento sui derivati, potete trovare tutti gli articoli nella nuova categoria “derivati”.

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