Punto di ingresso su FTSE MIB e utilizzo Opzioni.
Ieri sera abbiamo parlato dell’operazione Long su S&P 500 che abbiamo intenzione di fare nelle prossime ore. Dalla richiesta di alcuni visitatori, vediamo ora di adattare l’analisi per l’indice italiano FTSE MIB.
Il supporto che dovrebbe far ripartire i cicli sull’indice italiano è a quota 22 000, quindi un buon punto d’ ingresso è intorno a questo livello.
Dato che abbiamo iniziato oggi a parlare dei derivati, vediamo una possibile operazione che possiamo fare con le Opzioni: la posizione è uno spread al rialzo (o bull spread).
Per la parte teorica:
Link: Teoria Opzioni
Link: Spread al rialzo
Lo spread al rialzo si concretizza comprando una opzione call, in questo caso a scadenza novembre e strike a 23 000, e vendendo un’altra opzione call con uno strike più alto, nel nostro caso strike 23 500.
Consideriamo di aprire la posizione in questo momento, con il FTSE MIB a 22 2000 circa e vediamo come varia il ricavo o perdita in base al valore dell’indice alla scadenza delle opzioni (terzo venerdì del mese, quindi 20 novembre).
Ovviamente aprendo la posizione a 22 000, anzichè 22 200 le condizioni sarebbero migliori.
(clicca sull’immagine per ingrandire)
Possiamo osservare che, nel caso in cui alla scadenza in mercato sarà sotto quota 23 000, noi perderemo 260€, mentre nel caso in cui il mercato sarà sopra i 23 500€ guadagneremo 1.000€. Se il mercato avrà un valore compreso tra i 23 000 e i 23500 si avrà un profitto/perdita che oscilla dai -260€ ai 1000€.
Non male! Rischio di perdita massimo: 260€; possibilità di guadagno: 1.000€. In caso di profitto guadagniamo più del triplo della cifra che rischiamo, un ricavo quasi del 400%!
Se consideriamo le probabilità di guadagno uguali alle probabilità di perdita (50%-50%), vediamo se ripetiamo questa operazione 100 volte cosa accadrebbe:
- la metà delle volte perderemmo 260€, per un totale di 13 000 € (260€ x 50)
- l’altra metà delle volte guadagneremmo 1 000€, per un totale di 50 000 € (1 000 € x 50)
Sommando le due cose usciremmo in guadagno di 37 000 € (50 000 – 13 000)
E noi consideriamo di avere una possibilità di guadagno più alta del 50%, lanciando una monetina per decidere se andare long o short si avrebbe il 50%!
Vi ho già detto che sfruttando al meglio i derivati possiamo aumentare la possibilità di guadagno, riducendo i rischi?
Sempre aggiornato? 

4 novembre 2009 alle 15:04
Grazie (sei subito venuto incontro alle esigenze dei lettori!). Sono tra quelli (che citi) interessati…
). Ciò nonostante è una SIM con cui mi trovo bene e per il momento non ho intenzione di cambiare…
L’operazione che proponi è ben ponderata, purtroppo Directa con cui opero non consente di tradare opzioni (malgrado le molte richieste di questi anni…
4 novembre 2009 alle 17:21
Non c’è problema a estendere l’analisi anche al FTSE MIB
Directa è un’ottima SIM, probabilmente la migliore per azioni, etf e futures. In effetti l’impossibilità a operare con le opzioni è una forte mancanza. Io che opero molto con le opzioni non posso quindi utilizzare questa SIM. Utilizzo IwBank, che è anch’essa un ottima SIM, le commissioni sui derivate sono ottime (per le opzioni 5€ a contratto senza minimo, oppure 2,5€ a contratto con minimo 25€, Per i futures 10€ a contratto per il FTSE MIB, 7,5 per il mini S&P500), mentre quelle sull’azionario non sono al livello di drecta (12€ fissi a operazione).
andoc c’è un piccolo problema quando inserisci i commenti, vengono inseriti 2 volte. Ho riscontrato il problema solo con te e solo negli ultimi 2-3 commenti.
4 novembre 2009 alle 19:20
x marco: IwBank credo anch’io sia la vera “rivale” di Directa… post doppi: hai ragione, scusa, mi si è “scassato” il mouse, o meglio il pulsante sinistro… Sto lottando anche adesso x risponderti…
Domani ne compro uno! Promesso!