Impostiamo l’operazione SHORT: S&P500 e FTSE MIB.
L’apertura di oggi, nei mercati europei, è avvenuta esattamente come la aspettavamo, come si può vedere dalle proiezioni cicliche dell’ultimo articolo. Il futures sull’S&P500 quota 1100 nel momento in cui scrivo, però il rialzo non dovrebbe essere già terminato, potremmo avere un continuo fino a 1110, massimo dei giorni precedenti.
Vediamo quindi di impostare l’operazione di trading Short che dovremmo aprire tra circa 1-2 giorni sia sull’indice americano S&P500, sia sul inidice nostrano FTSE MIB:
Ho deciso seguire la linea operativa dell’ultima operazione di trading, cioè utilizzare un futures miniS&P 500 per l’operatività sull’americano e utilizzare le opzioni sul FTSE MIB per continuare ad apprendere meglio come le opzioni possano darci un profitto maggiore, a fronte di un rischio minore.
Sull’S&P500 io entrerei short con futures tra i 1110 e 1115, lo stop loss lo fisserei a 1120. Il take profit lo fisserei direttamente a 1040. Durante la discesa potrebbe fare dei rimbalzi a 1074 circa e a 1065, ma non dovrebbe avere problemi a raggiungere i 1040. Quindi fissiamo un rapporto rischio-rendimento molto vantaggioso per il nostro trade, rischiamo 5 punti per guadagnarne 70, quindi rapporto 1:14. Teoricamente con questo rapporto ci basterebbe fare 1 operazione in profitto su 15 per essere almeno in pari!
Per trading sul FTSE MIB dobbiamo capire meglio il punto di ingresso, che comunque dovrebbe essere compreso tra i 23 000 e i 23 500. Scriverò qui sul blog a che livello io entrerò, comunque credo che entrerò su questo indice nello stesso momento in cui entrerò anche sull’indice americano, in corrispondenza quindi del livello precedentemente indicato sul S&P500. Qui dobbiamo perdere un po’ più di tempo per capire meglio la posizione con le opzioni più opportuna da aprire. La posizione di trading che ho in mente è un vertical spread ribassista (questo pomeriggio o domani pubblicherò un articolo nella categoria “corso opzioni” per spiegare bene questa tecnica). In breve il vertical spread ribassista si effettua comprando una opzionie put scadenza dicembre e vendendo una put con stessa scadenza, ma strike più basso. Gli strike che ho in mente sono 22500 per la puta comprata e 21500 per la put venduta.
Vediamo in questo grafico, come si comporta la nostra linea di profitto in base al valore dell’indice a scadenza delle opzioni ( 21/12/09), i prezzi indicato sono quelli attuali, ovviamente entrando ad un livello di FTSE MIB più alto si avranno condizioni di trading migliori!
Con questa impostazione abbiamo una perdita massima di 710 € a fronte di un guadagno massimo di 1 800€. Queste condizioni sono però quelle entrando in questo momento, con indice a 22 700, aprendo la posizione in area 23 000 – 23 500 le condizioni saranno nettamente migliori, credo che la perdita massima si abbasserebbe a almeno a 500 € e il guadagno massimo si alzerebbe a 2 000€. Ovviamente queste sono ipotesi, le quotazioni effettive a quei prezzi ci diranno le condizioni effettive.
La perdita massima non necessariamente coincide con lo stop loss, possiamo decidere, in caso sfavorevole, di chiudere la posizione quando la perdita riportata è pari al 50% della perdita massima. Condiderando l’ipotesi delle condizioni di entrata tra i 23000 e i 23500, chiuderemmo quando la posizione riporta una perdita di 250€, quindi rischiando sempre 500€ si possono aprire 2 posizioni identiche che ci comporterebbero una perdita massima di 500€ e un guadagno massimo di 4 000 €, per un rapporto 1:8.
Aprendo la posizione con un futures mini FTSE MIB, tenendo conto di aprirla sempre tra la fascia di 23000-23500, fisseremmo uno stop loss a 500 punti sopra, e un take profit a 21500. Quindi rischiamo 500 €, per guadagnarne 2000 circa, rapporto 1:4.
Molti si chiederanno perchè il rapporto rischio-rendimento è molto più basso per il trading su FTSE MIB, rispetto al trading su S&P500. Semplicemente perchè sull’S&P500 abbiamo una visione più chiara e con livelli più definiti, quindi possiamo permetterci di fissarci lo stop loss a una distanza di solo mezzo punto percentuale dal punto di ingresso, mentre sul FTSE MIB, a causa di una volatilità più elevata e livelli meno chiari, dobbiamo fissare lo stop loss a 2 punti percentuali dal punto di ingresso.
La situazione migliore penso sia quella con le opzioni, in quanto il rapporto è 1:8; è vero che è più basso di quello sul S&P500, però dobbiamo anche considerare che i rischi sono più bassi. Questo perchè in caso di apertura in GAP UP sull’indice americano, non c’è stop loss che tenga e la posizione potrebbe venire chiusa anche sopra allo stop loss fissato (es: apertura in gup up dell’1%). Con le opzioni questo rischio non si corre, perchè in ogni caso la nostra perdita massima è fissata dall’inizio, anche senza stop loss.
Sempre aggiornato? 












23 novembre 2009 alle 13:54
speriamo…la vedo anche io cosi….secondo lei se il primo step e a 1030/1040 di sp500 il ns ftmib puo arrivare a 20800/21000 circa….
23 novembre 2009 alle 17:04
Il mio short su ftsemib è partito alle 16.38, 23.000p/future sp500 1.110!
…speriamo in bene, grazie per l’analisi e consigli e complimenti per il simpatico sito (umano!
Bn lavoro, Sergio
23 novembre 2009 alle 17:30
x alessio:
direi 21000-21500, ma lo capiremo meglio quando sarà partito il ribasso.
24 novembre 2009 alle 10:14
Io sono entrato short su XBRMI a € 37…. se il target FTMIB 21000 venisse confermato, equivarebbe a XBRMI circa € 50…. Ricordo che XBRMI è un etf leva 2…pensate che possa andare bene per operare?
Elianto
24 novembre 2009 alle 10:39
Credo che l’ETF che hai scelto vada bene per operare, il target forse è un po’ eccessivo, però lo capiremo meglio vedendo come inizia e si concretizza il ribasso.
24 novembre 2009 alle 11:12
x Elianto
credo sia quello che ho usato io (vedi forum)
24 novembre 2009 alle 11:42
x Elianto…
Perchè il target di 50? tra 23 e 21 c’è un calo dell’8,96%.. che diventa un aumento del 18% circa sul XBRMI.. che fa 43 e rotti … non 50…
O non funziona in questo modo questo etf?
24 novembre 2009 alle 12:42
Ciao Elianto e Marco: LYX.ETF XB FTSE/MIB ovvero XBRMIB.MI ISIN FR0010446666 è l’etf con cui sn entrato ieri (v. sopra) a 36.08, però mediando con quanto già peggio acquistato ieri + commissioni, il carico eff. è 37.09 …quindi siamo nelle stesse condizioni!!!
L’etf va bene xkè è liquidissimo, sconsiglio il BERMIB (leva 1)illiquido e spesso bloccato. Come x tutti gli etf, le minus precedenti le recuperi certamente solo con operazioni intraday, in multiday no e qualche tassa anche sostanziosa e imprevedibile (dipende dai Delta-NAV, che sn reddito da capitale e non plus-minus valenze) la paghi quasi sempre…
Ora siamo in rosso x i buoni dati eurozona, ma sembra che 23.000 tenga (resistenza solida a 23.050-100) nonostante la violazione della trendilne ribassista di brevissimo (MA CE NE SONO ALTRE!!!) e finchè tiene, dovremmo essere tranquilli, vero PAOLO? …anzi, potrebbe essere ora momento d’acquisto… anzi, mentre scrivo ripiomba!
Complimenti a Marco e buon trading a Elianto ed a tutti!
x Piero (e Elianto): il max dell’ XBR è stato 40.83 in corrispondenza del min del MIB a 21.800 del 3/11: è 1 riferimento …potremmo accontentarci, che ne pensate? …hehehehe!!!!!
24 novembre 2009 alle 12:48
Io sono più che tranquillo.
Ad essere bravi, oggi avrei potuto venderlo con un +2% e riprenderlo ai prezzi di ieri…….ad essere bravo
PS Perchè non scrivete sul Forum? E’ più comodo da leggere (Marco mi perdoni)
24 novembre 2009 alle 13:40
ciao a tutti
ciao marco sono entrato 22990 vediamo come gira se si materializza questo minimo a cerca 21800 giu di li come tp
complimenti per le tue analisi, sono molto chiare cosa non facile da trovare in rete, ci sono troppi ma forse pero ecc
ciao e buona giornata
25 novembre 2009 alle 12:58
ciao a tutti.
sono entrato nel trade ed incrocio le dita.
xò, devo dire la verità, aspetto con ansia la scintilla che dia ai mercati la forza di scendere veramente (la volonta c’è, mi sembra evidente….)
25 novembre 2009 alle 13:27
sto notando che il future sp500 è sui massimi,mentre il future ftsemib resta sui minimi.Cosa significa?Scusate la mia ignoranza ma sono un principiante.
25 novembre 2009 alle 20:13
Il FTSE MIB sta sottoperformando, quindi “va peggio” degli altri indici europei ed americani. Questo dovrebbe portare un ribasso maggiore sull’indice italiano rispetto ad altri.