Prima o poi si muoverà…
Venerdì abbiamo assistito a una giornata veramente interessante. Gli inidici europei aprono in ribasso a causa della chiusura in calo di Wall Street del giorno precedente, il ribasso continua fino alle 14.30, ora dei dati americani. Qui assistiamo a un’ora di fortissima salita provocata da dati superiori alla attese che hanno portato tutti gli indici azionari a passare in positivo. Abbiamo però assistito ad una cosa veramente strana, che dall’inizio della crisi non era ancora capitata: mentre gli inidici azionari recuperavano velocemente terreno, l’euro perdeva rapidamente valore contro il dollaro, che invece si apprezzava anche contro le altre valute, come anche il petrolio e l’oro che hanno avuto un interessante calo. Quindi per la prima volta abbiamo assistito ad una divergenza tra l’andamento degli indici azionari e l’andamento del cambio EUR/USD, del petrolio e dell’oro. Poco dopo la forte salita degli inidici europe ed americani, abbiamo però avuto una ritorno ai valori di apertura, con gli indici S&P500 e Dow Jones che sono passati anche in negativo, per poi chiudere leggermente in postivo, nonostante i dati nettamente sopra le attese.
Come possiamo quindi analizzare la situazione? Se anche questi dati non sono riusciti a portare l’S&P500 a rompere i vecchi massimi con decisione e portarsi su massimi nuovi, causando così la chiusura della nostra posizione, questo significa che il mercato non ha molta fiducia in questo rally natalizio, che alcuni si attendono. Mettiamoci nelle condizioni dei rialzisti: se io mi aspettassi una rottura dei precedenti massimi e nuovi massimi e vedessi che non si riesce ad ottenere una chiusura positiva sopra a questi massimi, anche con l’aiuto di dati macroeconomici incoraggianti, perderei fiducia sul rialzo, quantomeno attenderei nuovi segnali rialzisti.
Vediamo anche una analisi del grafico S&P500 (timeframe 1 ora) con indicatori di:
- Accumulazione/Distribuzione (blu)
- Comportamento mani forti (rosso)
- Comportamento parco buoi (verde)
(clicca sull’immagine per ingrandire)
Possiamo osservare dai grafici che dovremmo essere in una fase di distribuzione, mentre il grafico dei prezzi è sui massimi, la linea di A/D è al livello del minimo relativo precedente. Vediamo anche una divergenza tra comportamento delle mani forti e comportamenti del “parco buoi”: il grafico ci dice che le mani forti hanno iniziato a vendere, e vediamo che il minimo del loro grafico è inferiore al minimo relativo precedente, mentre il “parco buoi” sta incrementando facendo nuovi massimi. Come tutti sapranno le mani forti hanno SEMPRE ragione e il parco buoi perde sempre. E’ necessario solo capire se il grafico ci dice la verità, quindi se è affidabile.
Da sottolineare anche un aumento dei volumi sulle barre ribassiste (nere) rispetto ai volumi sulle barre rialziste, questo da una maggior valore alle ribassiste. (nel grafico tratteggio giallo)
Per quanto riguarda la situazione ciclica i cicli dal 720 ore, fino al 60 ore ci indicano una fase ribassista, non sto a postare i grafici aggiornati perchè non ci sarebbe di nessuna utilità analizzarli.
Non ci resta che aspettare per vedere l’evolversi della situazione, non mi stupirei se domani ci fosse qualche news imprevista che provochi vendite sui mercati azionari.
Sempre aggiornato? 

9 dicembre 2009 alle 12:40
Ciao Marco, quali sono gli indicatori che usi per tracciare le “mani forti” e il “parco buoi” ??
Grazie.