L’indice S&P500 continua a procedere nel suo trading range, senza rompere al rialzo i 1120 e senza rompere al ribasso i 1180, il Dow Jones non rompe i massimi a 10500 e il Nadaq non riesce a salire sopra i 2220, l’indice italiano FTSE MIB invece sottoperfoma un po’, stando nel suo canale ribassista indicato nel precedente articolo di analisi tecnica. Siamo in questi trading range da più di un mese.

Questa situazione si presta solo a operazioni di brevissimo periodo, che vanno dall’intraday a operazione da massimo 2-3 giorni, oppure si potrebbero fare delle strategie complesse con le opzioni come calendar spread o short strangle.

Alcuni mi chiedono perchè non vi aggiorno sulla situazione ciclica, rispondo dicendo che in questo momento il mercato NON ha una struttura ciclica ben definita nel periodo da noi analizzato, possiamo individuare strutture cicliche definite solo nel brevissimo termine. Quindi sto aspettando che il mercato inizi a muoversi con decisione per cercare una “quadratura” ciclica chiara, per dare informazioni con una buone dose di attendibilità. A me non piace dare 3-4 diverse possibilità cicliche, potrei farlo, ma non so quanto possa essere utile per il lettore avere 3-4 diverse possibilità, magari parecchio differenti, che non possono dare una chiara visione futura del mercato.

Per quanto riguarda l’operatività siamo sempre short con il 50% della posizione, probabilmente nei prossimi giorni faremo rollover sul future mini S&P500 su scadenza marzo. Per chi non lo sapesse: il rollover consiste nella chiusura attuale della posizione sul future a scadenza a dicembre, per riaprirla immediatamente sul future a scadenza marzo.

So che per chi ha una posizione aperta, sia short che long, questo è un periodo abbastanza stressante, perchè il mercato continua a rimbalzare all’interno del range senza portare la posizione in buon gain o a stop loss… Anche questo fa parte del trading, è necessario avere un buon set up psicologico, avere pazienza e saper attendere. Anche nel forum vedo che è calata molto la partecipazione, probabilmente il calo è dovuto alla “immobilità” del mercato, queste fasi di pausa possono essere sfruttate per studiare, aggiornarsi, analizzare la propria operatività passata per inidividuare errori, anche nelle operazioni chiuse in gain. Il lavoro del trader è anche questo, non è solo fare analisi e gestire le operazioni, si può, anzi, si deve sempre migliorare!

Oltre l’80% dei piccoli trader privati entro 1 anno smette di fare trading perchè perde gran parte del capitale oppure perchè capisce che non è il lavoro che fa per lui, è chiaro quindi che il lavoro di trader è uno dei più complicati, bisogna saper gestire diverse situazioni psicologiche e bisogna modificare il proprio modo di “vedere” il lavoro. Un lavoro da dipendente da sicurezza (forse in questo momento economico non molta), a fine mese arriverà la busta paga, indipendentemente dal proprio rendimento. Il trader a fine mese non sa che busta paga avrà, potrebbe aver guadagnato molto più di un impiegato, potrebbe aver chiuso in pari oppure anche in perdita, ma il trader sa che quando guadagna molto più della media, una parte dei guadagni andrà a compensare le volte che chiuderà in pari o in perdita. Solo i trader che riescono a superare le fasi psicologicamente più complicate riusciranno ad aver successo nel trading online.

Concludo dicendo che in questo periodo, non vedendo le ottimo performanche viste nel primo mese, molti lettori probabilmente abbandoneranno il sito, o cercheranno altre fonti che ritengono più attendibili. Potrebbero avere ragione o torto, non sta a me dirlo, ma spero che non lo facciano solo perchè in questo momento non stiamo avendo il rendimento avuto nel 1 mese, perchè questo è normale. Non si può avere un rendimento del 40% ogni mese, in futuro avremo mesi con rendimenti più bassi e anche mesi con rendimenti più alti. Abbiamo nel portafoglio trader una % di operazioni chiuse in gain pari al 100%, andrà necessariamente a ridursi queste percentuale, quindi chi non riesce ad accettare periodi senza guadagni o operazioni chiuse in perdita (che per il momento non abbiamo ancora registrato) deve cercare di analizzare il proprio approccio psicologico al trading.

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