Il derivato in questa settimana ha sempre guadagnato terreno nei confronti del biglietto verde. Sicuramente pesano negli USA i dati macroeconomici, che non sono assolutamente confortanti, e la difficoltà della situazione generale, considerando anche che la FED ha fatto sapere che potrebbe decidere di intervenire nuovamente nei mercati per portare altra liquidità. Le influenza che questa preoccupazione porta sul mercato sono tante, dato che significa anche che i tassi di interesse USA rimarranno bassi ancora per tanto tempo.

Anche l’analisi dei volumi basta su 2 giorni lascia spazio a un aumento dei prezzi la campana che si è formata ieri però potrebbe essere  un segnale di uno storno dei prezzi, se i prezzi rientrassero nella congestione che va da 1.3777 a 1.3700/03  e non riusciranno a decollare allora questo significherebbe che hanno deciso di prendere profitto, quindi la campana aumenterebbe di dimensione e alla rottura al ribasso del supporto che ti ho citato qui sopra, i prezzi potrebbero scendere sino a  1.3678, a loro volta entrerebbero nella congestione ancor più ampia ed è qui che si potrebbero decidere le sorti.

Per la prossima settimana potremmo pensare ad un nuovo incremento dell’euro, anche magari attorno a quota 1.4000.

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo:
  • del.icio.us
  • Technorati
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • OKNotizie
  • Diggita
  • Wikio IT
  • Segnalo
  • NotizieFlash
  • Fai.Info
  • UpNews