Cosa sono le opzioni

Esistono due tipi di opzioni: calls e puts Una call da il diritto di comprare l’attività sottostante ad un certo prezzo, entro una certa data. Una put da al detentore il diritto di vendere l’attività sottostante ad un certo prezzo, entro una certa data. Esistono quattro possibili posizioni sui mercati delle opzioni: posizione lunga su call, posizione corta su call, posizione lunga su put, posizione corta su put. Una posizione lunga su call significa comprare una call con una previsione rialzista del mercato, si paga inizialmente il premio dell’opzione e si guadagna quanto più il prezzo del sottostante supera lo strike dell’opzione, si ha quindi una perdita limitata (premio), ma un guadagno virtualmente illimitato. Essere corti su una call significa vendere una call quindi si ha una prospettiva ribassista del mercato e si intende incassare il premio dell’opzione, in questo caso si fissa il guadagno massimo (il premio), ma la perdita può essere virtualmente illimitata.

Lo stesso discorso vale ribaltato per le puts.

Scrivere un’opzione equivale ad assumere una posizione corta sull’opzione. Attualmente si trattano opzioni su azioni, su indici azionari, su valute e su futures.

Esistono due tipo di opzioni: americane, esercitabili un qualsiasi giorno prima della scadenza ed europee, esercitabili solo al giorno di scadenza. Le opzioni scadono il terzo venerdì del mese, sono negoziabili fino alla chiusura del girono precedente, mentre nel venerdì di chiusura bisogna inoltrare l’ordine al proprio broker se si intende esercitare l’opzione.

Le condizioni contrattuali delle opzioni su azioni non vengono aggiustate in occasione dello stacco dei dividendi. Però vengono aggiustate in occasione delle assegnazioni gratuite, dei frazionamenti e delle emissioni di nuove azioni a pagamento. Lo scopo dell’aggiustamento è quello di mantenere invariate le posizioni del compratore e del venditore del contratto.

La maggior parte delle borse usa un sistema di marke makers. Il market makers è un operatore che è disposta a quotare sia un prezzo denaro, sia un prezzo lettera. I market makers migliorano la liquidità del mercato e assicurano che non esistano ritardi nell’esecuzioni degli ordini al meglio. I market makers traggono profitto dalla loro attivitèàgrazie alla differenza tra i prezzi denaro e letterea (spread). Le borse fissano dei limi superiore per gli spreads.

I venditori i opzioni hanno delle passività potenziali e devono quindi avere dei depositi di garanzia presso i loro brokers.

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