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06:50 10 dicembre 2009
| ludwigii
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Ultimo aggiornamento messaggio: ore 05:55 – 10 December 2009 | autore: ludwigii
Ecco qua, come suggerito da Marco apro un mio spazio per non generare confusione mischiando diversi approcci all'analisi ciclica dei mercati.
Va premesso subito che a differenza di Marco e altri iscritti non sono assolutamente esperto, ma solo curioso e desideroso di imparare dei metodi validi. Quindi non sono qui per insegnare nulla, ma solo per esporre nei limiti delle mie attuali conoscenze una mia visione dei mercati e approfittare del forum per scambiare informazioni, commentare, apprendere e migliorare.
Quindi questa analisi ciclica ha il solo scopo di aiutare ad individuare il percorso più probabile del mercato, ma non è assolutamente una scienza esatta, come un po' tutte le tecniche di analisi aiuta a tradare stando dalla parte delle probabilità maggiori, nessuna certezza.
Da quel che ho capito l'analisi ciclica è importante perchè permette di capire la posizione del mercato, cioè DOVE SIAMO ORA e cosa è più probabile che dovremo aspettarci : non ha senso ANDARE a rialzo, a ribasso, short o long, se prima non abbiamo idea di dove CI TROVIAMO.
Non conoscendo la posizione ciclica si rischia infatti di aprire delle posizioni che risulteranno rischiose e quasi certamente perdenti perchè contrarie alla forza dei cicli predominanti.
L'analisi ciclica ci dà una cartina geografica o cartina stradale del mercato, necessaria per poter imboccare la strada giusta.
Una volta che avremo individuato con ragionevole certezza o massima probabilità dove siamo, potremo entrare nel mercato utilizzando i nostri strumenti preferiti : incrocio o cross di medie mobili, oscillatori (Macd, stocastico, RSI, ecc.) , configurazioni particolari (1-2-3 low), figure classiche dell'analisi tecnica (testa spalle, doppio minimo, ecc.), ecc. ecc.
Questi due aspetti secondo me sono indispensabili e complementari, serve conoscere entrambi per poter vincere il mercato.
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07:36 10 dicembre 2009
| ludwigii
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Ultimo aggiornamento messaggio: ore 06:42 – 10 December 2009 | autore: ludwigii
Voglio riassumere qui alcuni concetti elementari dell'analisi ciclica, in modo che sappiamo di cosa stiamo parlando (anche perchè alcuni in privato mi hanno chiesto spiegazioni).
Esistono cicli di lungo o lunghissimo termine (4 anni, 8 anni, 16 anni) o anche addirittura secolari, ma per la mia operatività non mi interessano.
Esistono cicli di breve o brevissimo termine : 2 ore, 4 ore, 8 ore. Chi fa operazioni intraday riesce ad individuarli facilmente per entrare nel mercato al momento opportuno. Anche questi per la mia operatività attuale non mi interessano più di tanto.
Invece quelli che mi interessano sono i cicli là in mezzo, che secondo me è più facile tradare.
Secondo una terminologia molto diffusa abbiamo questi cicli :
1. il ciclo base è il cosiddetto TRACY (abbreviazione di Trading Cycle), la cui durata è MEDIAMENTE di 8 giorni di borsa aperta. Viene indicato in forma abbreviata con la lettera T.
2. il ciclo immediatamente superiore indicato come T+1 è il ciclo quindicinale di circa 16 giorni di borsa aperta
3. poi avremo il T+2 che è il ciclo mensile di circa 32 giorni (dico circa perchè i cicli possono accorciarsi o allungarsi attorno al loro valore standard)
4. il T+3 è un ciclo fondamentale, viene chiamato anche CICLO INTERMEDIO O TRIMESTRALE
5. salendo ulterioremente avremo il semestrale e l'annuale, ma già questi iniziano ad essere cicli a lungo termine
6. andando in direzione discendente, avremo che un ciclo T da 8 giorni è formato al suo interno da 2 cicli chiamati T-1 da 4 giorni ciascuno
7. …. e ogni ciclo T-1 da 4 giorni sarà al suo interno suddiviso in 2 cicli da 2 giorni, detti T-2
8. scendendo ulteriormente nella scala troviamo l' 8 ore o ciclo giornaliero
Quindi da quel che ho scritto sopra si intende che ogni ciclo è suddiviso al suo interno in 2 cicli di ordine immediatamente inferiore, il tutto in un meccanismo a incastri che può ricordare le matrioske.
Esempio :
il ciclo mensile o T+2 sarà formato da 2 cicli T+1 quindicinali ma anche da 4 cicli T settimanali, 8 cicli T-1 da 4 giorni ecc. ecc.
Quel che ho scritto presuppone però alcune ipotesi semplificative, ovvero :
1. che la struttura o il ritmo siano BINARI, cioè ogni ciclo sia suddiviso in 2 sottocicli, ma possiamo benissimo trovare strutture TERNARIE, in cui un ciclo è suddiviso al suo interno in 3 parti
2. che i cicli siano in FASE, cioè che il minimo di un ciclo vada a cadere con il minimo dei suoi cicli interni che lo compongono
Chiariremo magari meglio in seguito il punto 2, infatti dobbiamo prima capire COS'E' UN CICLO.
Io lo definirei così : un CICLO è una OSCILLAZIONE DEL MERCATO.
I prezzi infatti oscillano da un minimo ad un massimo per tornare verso un nuovo minimo, che potrà essere superiore, uguale o inferiore a quello di partenza.
Se il minimo di arrivo sarà superiore al minimo di inizio, il ciclo appena terminato si dirà RIALZISTA (trend rialzista), e così via per le atre possibilità.
Le oscillazioni possono essere definite matematicamente per mezzo di funzioni SINUSOIDALI (per chi non le conosca, qualcosa di simile al movimento di un'onda), ma qui non ci interessa approfondire la teoria matematica che può sottostare all'analisi ciclia (si possono trovare approfondimenti sui libri di Hurst, Migliorino, ecc.).
Visivamente, se andiamo a guardare un grafico di borsa, un ciclo non è altro che una struttura ad ARCO, inizia da un minimo sale ad un massimo e scende su un nuovo minimo.
Devo aggiungere che tutti i cicli che ho ricordato nello schema sopra COESISTONO E CONVIVONO, QUINDI LE LORO INFLUENZE SI SOMMANO, il movimento del mercato quindi non è altro che la SOMMATORIA DELL'INFLUSSO DI TUTTI I CICLI ESISTENTI (racchiusi uno all'interno dell'altro come scatole cinesi).
Tale somma o sommatoria visivamente si traduce in quella figura che ricorda una grande M e che viene chiamata BATTLEPLAN.
Va aggiunta un'altra cosa fondamentale : i cicli di vario ordine non hanno tutti la medesima forza, ma a PREDOMINARE sono i cicli di ordine superiore. Quindi se per esempio un T+3 trimestrale è ribassista, poco potrà fare un cicletto T-1 al suo interno che alla sua partenza cercherà sicuramente di salire ma subirà l'influsso ribassista del T+3 nel quale è inglobato.
Ne deriva che se io voglio ad esempio tradare un ciclo T da 8 giorni, dovrò andare a guardare come sono i cicli di ordine superiori nel quale è incluso, in questo caso il T+1 e il T+2, magari anche il T+3, perchè questi cicli avranno una forte influenza su di lui.
Prima di prendere posizione all'interno del T, dovrò sapere come è posizionato questo T rispetto al T+1 e T+2 che lo racchiudono : è il 1° T del T+2 ? o è l'ultimo ? Se è il 1° avrà maggiore forza in salita, se è l'ultimo sicuramente avrà poca forza in salita e tenderà a cadere.
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07:52 10 dicembre 2009
| Andoc
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ludwigii ha scritto:
Ecco qua, come suggerito da Marco apro un mio spazio per non generare confusione mischiando diversi approcci all'analisi ciclica dei mercati.
Va premesso subito che a differenza di Marco e altri iscritti non sono assolutamente esperto, ma solo curioso e desideroso di imparare dei metodi validi. Quindi non sono qui per insegnare nulla, ma solo per esporre nei limiti delle mie attuali conoscenze una mia visione dei mercati e approfittare del forum per scambiare informazioni, commentare, apprendere e migliorare.
Quindi questa analisi ciclica ha il solo scopo di aiutare ad individuare il percorso più probabile del mercato, ma non è assolutamente una scienza esatta, come un po' tutte le tecniche di analisi aiuta a tradare stando dalla parte delle probabilità maggiori, nessuna certezza.
Da quel che ho capito l'analisi ciclica è importante perchè permette di capire la posizione del mercato, cioè DOVE SIAMO ORA e cosa è più probabile che dovremo aspettarci : non ha senso ANDARE a rialzo, a ribasso, short o long, se prima non abbiamo idea di dove CI TROVIAMO.
Non conoscendo la posizione ciclica si rischia infatti di aprire delle posizioni che risulteranno rischiose e quasi certamente perdenti perchè contrarie alla forza dei cicli predominanti.
L'analisi ciclica ci dà una cartina geografica o cartina stradale del mercato, necessaria per poter imboccare la strada giusta.
Una volta che avremo individuato con ragionevole certezza o massima probabilità dove siamo, potremo entrare nel mercato utilizzando i nostri strumenti preferiti : incrocio o cross di medie mobili, oscillatori (Macd, stocastico, RSI, ecc.) , configurazioni particolari (1-2-3 low), figure classiche dell'analisi tecnica (testa spalle, doppio minimo, ecc.), ecc. ecc.
Questi due aspetti secondo me sono indispensabili e complementari, serve conoscere entrambi per poter vincere il mercato.
OTTIMO ludwigii!
Non solo sei dei nostri (e questo mi rallegra!), stai già lavorando duro…!
Sono convinto che tu sia un altro ottimo acquisto. Non vedo competizione nei confronti di Marco, solo voglia di far conoscere una delle "scuole" cicliche che si è deciso di adottare…
quindi, non mi resta che congratularmi ed augurarti buon lavoro!
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08:03 10 dicembre 2009
| ludwigii
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Ho parlato sopra di CICLI COME ARCHI.
Un CICLO A RIALZO è graficamente un arco RAMPANTE, con il minimo di arrivo superiore al minimo di partenza.
Esso avrà però anche un'altra caratteristica importante per il trading, cioè il massimo andrà a cadere nella sua seconda metà, cioè la fase rialzista sarà più prolungata della fase ribassista conclusiva che andrà a chiuderlo. Perciò il massimo non cadrà esattamente a metà del tempo di durata del ciclo ma nella seconda metà.
La maggiore probabilità è che il massimo si formi a circa 3/4 della durata del ciclo, quindi, esempi :
- se consideriamo un ciclo annuale rialzista, il massimo è più probabile che si formi a 3/4 di anno, ovvero dopo 8-9 mesi (è il nostro caso, con annuale iniziato a Marzo e massimo in Ottobre – Novembre).
- se consideriamo un ciclo di 8 ore, il massimo è più probabile si formi nella 6° ora
- se consideriamo un ciclo di 8 giorni, il massimo è più probabile si formi attorno al 6 giorno
Possiamo rovesciare tutto per un CICLO AL RIBASSO, O ARCO CALANTE.
In questo caso infatti il minimo di arrivo sarà inferiore al minimo di partenza e il massimo cadrà poco dopo che è partito, diciamo 1/4.
Quindi questo ciclo ribassista, inizierà salendo come tutti gli archi (ma con poca forza), dopo circa 1/4 al massimo 1/3 della sua durata formerà il suo massimo e inizierà a virare verso il basso.
Tecnicamente accade una cosa molto utile quando il ciclo ribassista dopo aver formato il massimo nella sua parte iniziale, inizia a scendere.
Quando taglia dall'alto in basso il suo livello iniziale di partenza, noi sapremo che da lì in avanti tutto il resto del ciclo sarà a ribasso.
I più tecnici di me dicono che in tal caso il ciclo è VINCOLATO A RIBASSO.
L'altro caso mancante è quello di un CICLO NEUTRO, in cui cioè salita e discesa si equivalgono sia per intensità che per durata, con il massimo che si forma nel centro.
Questi sono i 3 cicli base nella forma più elementare, ma ovviamente le cose non sono così semplici, perchè potranno esistere cicli spuri aventi cioè alcune caratteristiche dei cicli rialzisti ed altre di quelli ribassisti. Per il momento fermiamoci qui.
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08:14 10 dicembre 2009
| ludwigii
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Ultimo aggiornamento messaggio: ore 07:26 – 10 December 2009 | autore: ludwigii
Prima di proseguire nei prossimi giorni mostrando magari esempi e grafici, vediamo un attimo dove potremmo essere ora.
La situazione ciclica è ora piuttosto nebulosa, poco chiara, infatti se uno va a leggere i commenti di siti di appassionati ed esperti ciclisti vede che ci sono poche certezze e tutti tentennano. Chi ipotizza una visione e chi una opposta.
Va detto che è un momento difficile ma non sempre è così, ci sono altri momenti in cui le cose sono molto più semplici e chiare.
La mia ipotesi-visione ciclica attuale è questa :
1. nuovo ciclo intermedio T+3 già partito il 3 Novembre 2. primo quindicinale T+1 suddiviso in modo binario 4+4+4+4 dal 3 al 27 Novembre (chiusura su crollo di Dubai) 3. secondo quindicinale T+1 partito il 27 Novembre (recupero dal crollo Dubai) avente però questa volta struttura interna ternaria e non binaria come quello precedente 4. quindi la struttura interna è un 6+6+6 giorni : dal 27.11 a venerdì 4.12 chiuso il primo 6 giorni poco prima del dato strabiliante sulla disoccupazione americana, ora siamo nel secondo 6 giorni e andiamo verso la sua chiusura (oggi o domani ?) 5. partenza dell'ultimo 6 giorni (rimbalzello di 2 giorni) prima della fase di più forte ribasso per la chiusura dell'ultimo 6 giorni e dell'intero T+1 a struttura interna ternaria 6. chiusura probabile il 18 (venerdì delle 3 streghe) 7. rallyno di Natale (massimo 1 settimana) che permette un recupero 8. nuovo affondo nelle prime settimane di gennaio
Ovviamente questa è la mia personale visione della struttura ciclica attuale e non è assolutamente detto che sia vera.
E' sempre possibile aggiornarla, modificarla di giorno in giorno. Più passa il tempo e più si dovrebbe chiarire la struttura dei cicli superiori, che sono quelli fondamentali.
Infatti in questo periodo non è chiaro cosa stia avvenendo a livello di T+3 o ciclo trimestrale : chi dice che è partito il 3 Novembre come me, chi dice che è partito il 27 Novembre e chi spera che non sia ancora partito, cioè che stia per partire perchè si attende il Rally di Natale.
Gli oscillatori che uso io mi dicono che è partito il 3 Novembre, da qui nasce la struttura che ho indicato sopra.
Nel caso fosse esatto, significa che questo primo mese da 3 Novembre ai primi di Dicembre è stata la parte più positiva dell'arco trimestrale e tutto il resto non può che essere calante fino a Febbraio.
Ovviamente all'interno di questo trimestre lavoreranno però sempre i cicli inferiori, quindicinali settimanali ecc, provocando recuperi e cadute, ma tendenzialmente il ciclo trimestrale d'ora in poi dovrebbe far sentire il suo influsso ribassista, dopo il primo terzo in cui ha sviluppato la sua parte migliore.
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08:33 10 dicembre 2009
| estopa
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Ottima lezione almeno ora riuscirò a seguirvi un po' di più…..
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13:13 10 dicembre 2009
| Alex e Company
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Complimenti per la spiegazione.
Che indicatori usi per capire l'inizio o la fine di un ciclo? Thank you
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14:27 10 dicembre 2009
| fimpo
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| Nuovo membro |
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salve a tutti …
e' da qualche tempo che seguo il forum molto interessante
per cercare di avvicinarmi al traiding……(e cercare di capire i cicli )
se ho capito bene secondo la tua visione siamo in un ciclo trimestrale a ribasso che dovrebbe
calare a breve !!!!!
chiedo questo perche' io sono posizionato short sul mercato (e tuttora sono in rimessa)
e la scdenza si sta avvicinando ma non mi sembra che l' indice abbia tanta voglia di scendere……
oltrtutto anche marco ha chiuso la posizione short sul mib……..
hai qualche consiglio…!!!!!! (chiudere in rimessa o attendere……)
grazie per l' aiuto ……complimenti !!!!!!
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15:18 10 dicembre 2009
| Sid
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bene bene ludwigii,
ottimo lavoro, molto gradito anche dal sottoscritto che è a digiuno di analisi ciclica.
Grazie
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18:52 10 dicembre 2009
| ludwigii
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Alex e Company ha scritto:
Complimenti per la spiegazione.
Che indicatori usi per capire l'inizio o la fine di un ciclo? Thank you
Ce ne sono molti, vengono spesso usate le velocità centrate, oppure metodi di cross di medie mobili, oppure oscillatori di vario tipo.
Penso che vada bene tutto quello che riesce a mettere in luce la natura ciclica dell'andamento.
Le velocità non sono altro che le derivate dell'oscillazione ovvero la pendenza della tangente alla curva. Quando la velocità taglia dall'alto verso il basso l'asse dello zero (diventa negativa) significa che la tangente alla curva del ciclo inizia a diventare negativa ovvero che il massimo è stato già fatto. Viceversa per il minimo.
Io essendo ancora alle prime armi mi arrangio e poichè non trado i cicli più piccoli mi sono sufficienti strumenti semplici e l'osservazione diretta delle candele giornalieri sui grafici.
Ad esempio su ProRealTime (anche la versione gratis con dati End of the Day) potete trovare un indicatore di Ciclo molto utile, questo mette bene in luce i cicli quindicinali.
Un oscillatore che funziona bene per "vedere" i cicli è il CHANDLE MOMENTUM OSCILLATOR (20), ma presumo che anche altri oscillatori possano fare al caso.
Poi in ogni caso penso che occorra un po' di esperienza e di occhio.
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19:03 10 dicembre 2009
| ludwigii
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fimpo ha scritto:
salve a tutti …
e' da qualche tempo che seguo il forum molto interessante
per cercare di avvicinarmi al traiding……(e cercare di capire i cicli )
se ho capito bene secondo la tua visione siamo in un ciclo trimestrale a ribasso che dovrebbe
calare a breve !!!!!
chiedo questo perche' io sono posizionato short sul mercato (e tuttora sono in rimessa)
e la scdenza si sta avvicinando ma non mi sembra che l' indice abbia tanta voglia di scendere……
oltrtutto anche marco ha chiuso la posizione short sul mib……..
hai qualche consiglio…!!!!!! (chiudere in rimessa o attendere……)
grazie per l' aiuto ……complimenti !!!!!!
Sì esatto, secondo me da domani (al massimo lunedi) inizierà la discesa più forte fino a poco prima di Natale. Poi il resto del trimestrale me lo aspetto calante, quindi tra alti e bassi si scende fino a Febbraio.
Molto significativo oggi che nonostante il forte rialzo a Wall Street (circa 1%) il nostro indice e più in generale quelli europei abbiano messo a segno risultati davvero modesti, stanno sottoperformando alla grande.
Per me sanno già cosa li aspetta dietro l'angolo.
Gli americani stanno sparando le ultime cartucce prima di una discesa robusta.
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19:22 10 dicembre 2009
| ludwigii
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Ultimo aggiornamento messaggio: ore 18:38 – 10 December 2009 | autore: ludwigii
Vediamo con degli esempi grafici come salta subito all'occhio anche a un neofita la struttura ciclica del mercato.
Ecco qui evidenziati sul grafico del FutseMib dal 2006 ad oggi, i CICLI T+3 o TRIMESTRALI o INTERMEDI (3 mesi circa di borsa aperta, ovvero 4 mesi circa di calendario includendo sabati domeniche e festività varie).

Clickate 3 volte sull'immagine per ingrandirla al massimo.
Si può osservare quel ciclo ANOMALO di Marzo-Agosto 2007, che ho preferito suddividere in 2 piuttosto che lasciare intero. Perchè è anomalo ?
Perchè è il ciclo che costituisce la chiave di volta dell'intera struttura ovvero il cambio di trend di lungo termine da rialzista a ribassista.
Il punto in cui siamo ora ricorda tanto quel punto di Giugno – Agosto 2007. Mi aspetto un movimento simile.
In fondo anche oggi, se le trendline che mantengono il ribasso dal 2007 non vengono infrante, ci troviamo ad un punto di svolta, sulla chiave di volta dell'arco.
Il grande rally di questi mesi a cui abbiamo assistito non sarebbe altro che una forte correzione all'esagerazione di caduta che vi era stata nei mesi invernali del 2008-2009, ma il trend di lungo termine ora riprende il suo cammino seguendo la pendenza iniziale.
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19:52 10 dicembre 2009
| ludwigii
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| Membro |
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Ultimo aggiornamento messaggio: ore 19:17 – 10 December 2009 | autore: ludwigii
Vediamo qui invece come possa essere utile il CHANDLE MOMENTUM OSCILLATOR (20) abbinato ad una media mobile esponenziale 55 per individuare i cicli trimestrali della figura sopra.
A parte il fatto che dopo 4 mesi più o meno ci si aspetta l'inizio del nuovo trimestrale, ma questo oscillatore basato sui volumi ha un movimento che ce lo indica abbastanza accuratamente.
IMPORTANTE : All'inizio di un nuovo ciclo trimestrale il mercato avrà la massima forza possibile rialzista, quindi appena si capisce che è iniziato ci si mette subito long e per almeno 1 mese la borsa non ne saprà di scendere. Alla peggio farà una salita modesta o un laterale, ma non scende.
Si vede chiaramente il movimento che compie l'oscillatore tra la fine di un intermedio e la nascita del successivo : c'è una brusca caduta a cui segue una veloce impennata fino al taglio della media mobile esponenziale blu (che ho messo io)

Anzi possiamo essere più precisi : infatti se si guarda attentamente il movimento che compie l'oscillatore prima della partenza di un nuovo ciclo intermedio è del genere 1-2-3 Low (o a minimi crescenti), ovvero, c'è un primo minimo profondo a cui segue una risalita, segue poi un secondo minimo in genere più alto o uguale al precedente.
L'intermedio scatta non sul primo minimo ma esattamente sulla salita dopo il secondo minimo.
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20:44 10 dicembre 2009
| ludwigii
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| Membro |
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Vediamo un esempio di utilizzo delle proprietà dei cicli, in un INTERMEDIO RIBASSISTA.
E' l'intermedio del grande crollo di Ottobre 2008.
Ovviamente quando un intermedio inizia noi non sappiamo cosa accadrà dopo, sappiamo solo che all'inizio si sale per almeno 1 mesetto e dopo 4 mesi ci sarà la sua chiusura, quindi alla fine certamente dovrà scendere, ma la discesa potrebbe anche iniziare ben prima.
Vediamo che nonostante il mercato fosse in trend discendente, per il primo terzo di questo ciclo rimane ugualmente positivo come deve essere. Nel primo mese non si scende, al massimo laterale.
Poi però inizia ad indebolirsi. Nel punto indicato con la freccia rossa avviene una cosa significativa : il mercato taglia il livello iniziale, indicato dalla linea orizzontale rossa. A quel punto è chiaro che in tutto il rimanente tempo fino alla fine dell'intermedio il mercato non potrà che scendere per completare l'arco. E questo è avvenuto.
Di quanto è sceso non lo poteva sapere nessuno, ma solo scendere fino alla fine dei 4 mesi.
I cicli NON CI DICONO quanto saranno AMPI I MOVIMENTI, cioè di quanto si sale e di quanto si scende (questo nessuno lo sa), ma ci indicano dove siamo temporalmente.

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00:06 11 dicembre 2009
| Andoc
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Ciao, ludwigii!
Gran bel lavoro di introduzione al tuo metodo (molto diffuso e seguito peraltro)…
Ti rinnovo il mio ringraziamento per le energie che stai spendendo nell'interesse di tutti noi!
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00:11 11 dicembre 2009
| fimpo
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| Nuovo membro |
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grande…..
ottima lezione di analisi……….con i grafici e' molto piu' semlice e chiaro…….
continua cosi'…..  
grazie mille !!!!
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09:02 11 dicembre 2009
| armaste
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| Nuovo membro |
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Visti i precedenti fraintendimenti mi sembra doveroso farti i complimenti per il lavoro che hai fatto… bravo davvero…
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09:28 11 dicembre 2009
| vincenzo statera
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| Membro |
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grazie, lud…
veramente chiaro e convincente…. vorrei essere in grado di fare altrettanto!
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09:45 11 dicembre 2009
| lorenzo
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ludwigii ha scritto:
Vediamo un esempio di utilizzo delle proprietà dei cicli, in un INTERMEDIO RIBASSISTA.
E' l'intermedio del grande crollo di Ottobre 2008.
Ovviamente quando un intermedio inizia noi non sappiamo cosa accadrà dopo, sappiamo solo che all'inizio si sale per almeno 1 mesetto e dopo 4 mesi ci sarà la sua chiusura, quindi alla fine certamente dovrà scendere, ma la discesa potrebbe anche iniziare ben prima.
Vediamo che nonostante il mercato fosse in trend discendente, per il primo terzo di questo ciclo rimane ugualmente positivo come deve essere. Nel primo mese non si scende, al massimo laterale.
Poi però inizia ad indebolirsi. Nel punto indicato con la freccia rossa avviene una cosa significativa : il mercato taglia il livello iniziale, indicato dalla linea orizzontale rossa. A quel punto è chiaro che in tutto il rimanente tempo fino alla fine dell'intermedio il mercato non potrà che scendere per completare l'arco. E questo è avvenuto.
Di quanto è sceso non lo poteva sapere nessuno, ma solo scendere fino alla fine dei 4 mesi.
I cicli NON CI DICONO quanto saranno AMPI I MOVIMENTI, cioè di quanto si sale e di quanto si scende (questo nessuno lo sa), ma ci indicano dove siamo temporalmente.
Mi associo ai complimenti e ringraziamenti per Lud.
Aggiungo un altro indizio elliottinao: 22620 è un' ottima resistenza che potrebbe respingere il rialzo e dalla quale potrebbe partire un nuovo impulso ribassista, ma attenzione a 22680: se superato potrebbe rimandare (o neutralizzare) gli intenti ribassisti !
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10:01 11 dicembre 2009
| lorenzo
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| Membro |
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Ultimo aggiornamento messaggio: ore 14:35 – 11 December 2009 | autore: Marco
lorenzo ha scritto:
ludwigii ha scritto:
Vediamo un esempio di utilizzo delle proprietà dei cicli, in un INTERMEDIO RIBASSISTA.
E' l'intermedio del grande crollo di Ottobre 2008.
Ovviamente quando un intermedio inizia noi non sappiamo cosa accadrà dopo, sappiamo solo che all'inizio si sale per almeno 1 mesetto e dopo 4 mesi ci sarà la sua chiusura, quindi alla fine certamente dovrà scendere, ma la discesa potrebbe anche iniziare ben prima.
Vediamo che nonostante il mercato fosse in trend discendente, per il primo terzo di questo ciclo rimane ugualmente positivo come deve essere. Nel primo mese non si scende, al massimo laterale.
Poi però inizia ad indebolirsi. Nel punto indicato con la freccia rossa avviene una cosa significativa : il mercato taglia il livello iniziale, indicato dalla linea orizzontale rossa. A quel punto è chiaro che in tutto il rimanente tempo fino alla fine dell'intermedio il mercato non potrà che scendere per completare l'arco. E questo è avvenuto.
Di quanto è sceso non lo poteva sapere nessuno, ma solo scendere fino alla fine dei 4 mesi.
I cicli NON CI DICONO quanto saranno AMPI I MOVIMENTI, cioè di quanto si sale e di quanto si scende (questo nessuno lo sa), ma ci indicano dove siamo temporalmente.
Mi associo ai complimenti e ringraziamenti per Lud.
Aggiungo un altro indizio elliottinao: 22620 è un' ottima resistenza che potrebbe respingere il rialzo e dalla quale potrebbe partire un nuovo impulso ribassista, ma attenzione a 22680: se superato potrebbe rimandare (o neutralizzare) gli intenti ribassisti !
aggiungo lo studio
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