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UtenteMessaggio

16:15
25 gennaio 2010


ronca

Membro
1

Ciao ragazzi,


vorrei avere un'informazione riguardo alla dichiarazione del capital gain.

Sono un neofita e ho fatto alcune operazioni con un broker estero, ig market, che opera in regime dichiarativo e non amministrato, cioè devo dichiarare io le eventuali tasse da pagare sul capital gain.

Ho chiuso il 2009 con una minusvalenza, cosa devo fare? Devo metterla nella dichiarazione dei redditi? Perchè sono uno studente universitario e non lavorando non l'ho mai dovuta fare, ma dato che ho una perdita non devo pagare tasse giusto?

Grazie!!

20:36
31 gennaio 2010


Vincent Vega

Membro
2

ciao ronca, ti posto quanto ho trovato nella sezione Help di Fineco, trai le tue conclusioni.

Cos'è il Capital Gain

L'applicazione dell'imposta può avvenire in base al:

Regime Dichiarato: chi lo sceglie dovrà riportare sul modello Unico tutte le plusvalenze sui titoli che ha venduto l'anno precedente. Dovrà conservare tutti gli estratti conto per 5 anni.

Regime Amministrato: applicabile in automatico su tutti i titoli presenti in una polizza titoli e pertanto sarà la Banca che effettuerà la tassazione sulle singole vendite effettuate e il contribuente non dovrà fare assolutamente nulla.
Regime Gestito: relativo al risparmio gestito, cioè alle gestioni patrimoniali.

Innanzitutto, un paio di definizioni: la plusvalenza (capital gain, in inglese) è quello che si guadagna come differenza fra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita. In caso di perdita si parla di minusvalenza (capital loss). Le plusvalenze vengono tassate al 12,5%.

Come si determina la plusvalenza
La plusvalenza o minusvalenza su ogni singola operazione di vendita è determinata come differenza fra il prezzo di vendita al netto delle commissioni e il prezzo di acquisto comprensivo di commissioni (detto anche prezzo di carico o fiscale).

Se lo stesso titolo viene acquistato in più operazioni il prezzo per azione (prezzo medio) viene determinato come media ponderata dei prezzi pagati per ogni operazione.

Se, nell'arco della stessa giornata vengono eseguite anche operazioni di vendita, il prezzo medio viene determinato come media dei prezzi di tutte le operazioni di acquisto e del prezzo di carico delle azioni eventualmente già presenti in portafoglio all'inizio della giornata. Le vendite di giornata vengono considerate come se fossero state eseguite successivamente.

L'ordine cronologico di contabilizzazione di plusvalenze e minusvalenze (e anche il criterio di calcolo del prezzo medio come sopra) è determinato dalla valuta di regolamento (pagamento tramite addebito/accredito in conto) dell'operazione di vendita. Ad esempio, un'operazione eseguita lunedì sul mercato italiano MTA (liquidazione a tre giorni) a livello fiscale si considera insieme ad un'operazione eseguita martedì sul mercato tedesco XETRA (liquidazione a due giorni), perché entrambe si liquidano giovedì.

E' possibile compensare le minusvalenze con le plusvalenze, ma solo se realizzate successivamente o nello stesso giorno di regolamento. Cioè, ad esempio, se oggi vendo un titolo realizzando una minusvalenza, la potrò compensare con una plusvalenza che realizzerò oggi stesso oppure da oggi in avanti. Non la potrò compensare con una plusvalenza realizzata prima di oggi. In parole povere, se conseguo una minusvalenza la posso scontare solo da oggi stesso in poi. Questa regola vale solo per i clienti in amministrato: per il dichiarato è invece possibile compensare plus e minus nell'arco di tutto l'anno.

20:37
31 gennaio 2010


Vincent Vega

Membro
3

Il prezzo medio di carico

Per prezzo medio di carico si intende la media dei prezzi unitari di acquisto (comprensivo delle commissioni e al netto di bolli, spese ed oneri diversi) dei titoli presenti in portafoglio su cui vengono poi calcolati gli utili o le perdite realizzati.

Perchè a volte il prezzo di carico risulta diverso dal prezzo d'acquisto? Per comprendere bene il meccanismo di calcolo del prezzo di carico bisogna considerare le sue peculiari modalità di calcolo.

All'inizio della giornata, il prezzo medio di carico è calcolato sulla base di tutte le operazioni di acquisto del giorno precedente, comprese le operazioni in marginazione e le operazioni di prestito titoli. In pratica, secondo quanto stabilito dalla normativa fiscale, non si tiene conto dell'ordine cronologico di acquisto/vendita dei titoli. In caso di ordini di compravendita sullo stesso titolo nel corso della medesima giornata, Fineco considera tutti gli acquisti prima delle vendite.
Inoltre, gli acquisti fanno media anche con il saldo del titolo presente in portafoglio prima dell'apertura.
In caso di vendita e riacquisto nella stessa giornata, pertanto, il prezzo medio di carico è costituito dalla media ponderata tra il prezzo di acquisto e il prezzo medio di carico del titolo prima della vendita.

Nell'operatività intraday il prezzo medio di carico viene invece calcolato in tempo reale da Fineco ad ogni acquisto effettuato e l'applicativo non considera l'addebito delle commissioni. Sia il prezzo di carico dei titoli che il saldo liquidità disponibile sono quindi leggermente diversi da quelli effettivi. Il calcolo delle commissioni avverrà infatti durante le elaborazioni notturne.
 
Proprio per questo diverso metodo di calcolo può capitare che, vendendo e riacquistando un titolo nello stesso giorno, si visualizzi – la mattina seguente – un prezzo "fiscale" diverso da quello "contabile" della sera prima.

Esempio di calcolo
Più nel dettaglio, le operazioni effettuate nella stessa giornata su uno stesso titolo vengono analizzate nel seguente modo: prima tutti gli acquisti (su cui si calcola il prezzo medio al netto delle commissioni) e successivamente le vendite (per il calcolo delle minus/plusvalenze).   

Ipotizziamo di effettuare in data 10/11 le seguenti operazioni in ordine cronologico:

Acquisto 100 ENEL a 6,00 EURO (commissione 2,95 euro).

Vendo 100 ENEL a 7,00 EURO (commissione 2,95 euro).
Guadagno nominale al lordo di commissioni: 100 euro.
Acquisto 100 ENEL a 5,50 EURO (commissione 2,95).

Alla fine della giornata di trading del 10/11 visualizzerò: 100 ENEL a 5,50
 
Durante la fase notturna viene elaborato il prezzo medio fiscale del portafoglio per il giorno successivo al netto delle commissioni di trading e del calcolo dell'imposta dovuta per capital gain:  
 
Calcolo del prezzo medio di carico fiscale degli acquisti:
100 ENEL a 6,00 + 2,95 euro. Controvalore: 602,95
100 ENEL a 5,50 + 2,95 euro. Controvalore: 552,95
 
Prezzo medio totale: 1.155,90 / 200 =  5,7795 euro
Prezzo medio di carico fiscale: 200 azioni ENEL a 5,7795

Calcolo del Capital Gain per la vendita:
100 ENEL a 7,00 – 100 ENEL a  5,7795

Netto incassato = (100 x 7,00) – 2,95 = 697,05 euro
Netto speso = (100 x 5,7795) = 577,95
UTILE NETTO = 119,10 euro
                               
L'utile di 119,10 euro viene assoggettato all'imposta del 12,50% sul guadagno netto. L'importo di 14,88 euro (119,10*12,50%) viene trattenuto dal saldo trading del giorno successivo.
 
 Il giorno 11/11 visualizzerò in portafoglio:
100 azioni ENEL a 5, 7795 (prezzo medio fiscale delle 100 azioni rimaste). 
 
Questo prezzo sarà mediato con eventuali successivi acquisti o verrà preso in considerazione come base per il calcolo del capital gain su una eventale vendita.

Nota Operativa: il prezzo medio di carico delle operazioni in marginazione e in derivati (futures e opzioni) è lordo, ovvero non comprende le commissioni.

20:39
31 gennaio 2010


Vincent Vega

Membro
4

Liquidazione del Capital Gain

In  FinecoBank il Capital Gain viene liquidato mensilmente. Cioè, nei primi giorni, ad esempio, di dicembre, viene calcolata la situazione delle plusvalenze e minusvalenze di competenza del mese di ottobre. L'imposta verrà addebitata all'ultimo giorno di novembre. Le operazioni comprese nei periodi già liquidati vengono definite "consolidate ".

Le minusvalenze possono essere compensate entro l'anno in corso o nei successivi 4 anni.

La variazione del regime fiscale (da amministrato a dichiarativo o viceversa) può essere richiesta in qualsiasi momento, tramite raccomandata A/R a Milano, ma decorre solo dall'anno seguente.

E' possibile visualizzare la propria posizione fiscale aggiornata al 2009 accedendo al Portfolio e cliccando sul link Ritenute fiscali.

20:40
31 gennaio 2010


Vincent Vega

Membro
5

Le Minusvalenze

È possibile riportare e scontare minusvalenze conseguite presso un'altra banca.
Dal primo gennaio 2001 le minusvalenze sono espresse in termini di credito d'imposta, che corrisponde al 12,5% della minusvalenza. La Banca presso cui era aperto il deposito rilascia una certificazione dell'importo del credito d'imposta al titolare della posizione. Questa certificazione può essere emessa solo a seguito della chiusura del rapporto di deposito titoli in regime amministrato.
Attenzione quindi: il certificato rappresentativo dei crediti d'imposta è relativo al soggetto fiscale. Questo credito potrà poi essere "scontato" solo dalle plusvalenze (debiti d'imposta) di competenza della persona.  
E' necessario inviare (meglio se per posta interna o con raccomandata con ricevuta di ritorno) l'originale del certificato, indicando chiaramente il numero del deposito e il suo codice fiscale, al back office di Milano:

FinecoBank S.p.A.
Ufficio titoli
Via Marco d'Aviano, 5
20131 MILANO

Nota! In automatico, i crediti d'imposta da certificato iniziano a essere scontate dalla prima operazione non consolidata al giorno di carico nello zainetto fiscale.

Per ciò che riguarda il regime dichiarato, la compensazione fra plus e minus conseguite presso Banche diverse è la regola: nella dichiarazione dei redditi verrano riportati i dati relativi a tutte le operazioni, su qualsiasi Banca abbia operato. Inoltre, i crediti d'imposta da certificato possono essere scontati anche in regime dichiarato. Non è possibile fare il contrario, cioè scontare dei crediti d'imposta conseguiti in dichiarato su un deposito in amministrato.

Entro certi limiti, è anche possibile riportare e scontare crediti d'imposta su gestioni patrimoniali conseguite presso un'altra Banca; anche in questo caso il trasferimento delle minusvalenze avviene tramite il rilascio di un certificato da parte della Banca presso cui era aperto il rapporto. Questa minusvalenza potrà poi essere "scontata" dalle plusvalenze su titoli conseguite presso FinecoBank.

20:41
31 gennaio 2010


Vincent Vega

Membro
6

Zainetto fiscale

Capital Gain
Il capital gain è la differenza fra utili e perdite derivanti dalla compravendita di azioni o altri valori mobiliari. Su di esso grava l'imposta del 12.5%, introdotta col Decreto Legge 461/97, entrato in vigore il 01/07/98.
La normativa vigente prevede che le minusvalenze possano essere compensate nell'anno in cui si realizzano e nei 4 anni successivi. Questo meccanismo consente, per esempio, di poter recuperare le perdite realizzate nel 2005 fino al 31/12/2009, superata tale data si perde la possibilità di utilizzare questo credito d'imposta.

E' possibile compensare le minusvalenze generate sul mercato azionario, obbligazionario, dei derivati e le minusvalenze derivanti dal rimborso di Sicav. Non è possibile compensare minusvalenze con plusvalenze derivanti dalla vendita di Sicav. Sono, invece, escluse dal calcolo dello Zainetto Fiscale tutte le operazioni derivanti da sottoscrizione e rimborso di Fondi Comuni d'Investimento (SGR).

Con l'espressione "Zainetto Fiscale" si fa riferimento allo stato delle minusvalenze che fanno capo al singolo soggetto fiscale.
In caso di conto intestato a più soggetti i risultati delle operazioni sono suddivisi equamente fra gli intestatari del conto corrente.
Ad esempio, supponiamo che il conto sia intestato a tre persone, e che si realizzi una minusvalenza di € 3.000,00, questa sarà suddivisa equamente tra gli intestatari del conto:
ognuno, accedendo al proprio zainetto fiscale, vedrà la quota di competenza, ovvero € 1.000,00.
Nel caso in cui il soggetto fiscale sia intestatario di più conti correnti, il conto di addebito del capital gain risulta essere il primo conto aperto in ordine temporale, questo implica che se si accede al secondo conto aperto (in ordine temporale) la ricerca del capital gain non produce nessun risultato, proprio perché il conto sui cui visualizzare il dettaglio del proprio zainetto fiscale è il primo aperto.
I valori dello Zainetto Fiscale sono espressi in euro , in caso di operazioni su mercati che hanno valuta diversa da Euro si dovrà tenere in considerazione l'effetto cambio. In generale è applicato il cambio ufficiale BCE delle 14:30, quindi, per le operazioni effettuate prima delle 14:30 del giorno t, sarà applicato il cambio BCE giorno t-1, dalle 14:30 in poi il cambio BCE del giorno t.

Interrogazione Capital Gain
Esempio di maschera di interrogazione Capital Gain:

Per visualizzare la propria posizione fiscale è necessario impostare il conto corrente di riferimento e il periodo temporale.
Cliccando sul bottone "visualizza" viene riportata la posizione fiscale aggiornata all'ultimo giorno del periodo selezionato e la tabella relativa a tutte le giornate in cui sono presenti movimenti di trading: ogni riga riporta i risultati delle operazioni effettuate, se più operazioni hanno la stessa data di competenza, la riga della tabella fornirà un dato cumulativo, con l'indicazione dell'imponibile, della minusvalenza eventualmente compensata, dell'imposta calcolata e del saldo minusvalenze da recuperare.

Cliccando su ogni riga si ha la possibilità di visualizzare il dettaglio delle singole operazioni che hanno la stessa data di competenza. La riga fornisce il dettaglio del titolo negoziato, il risultato dell'operazione, la quantità acquistata e venduta, il prezzo di apertura e di chiusura dell'operazione ed infine la valuta.

Per le operazioni in valuta diversa da Euro, la colonna imponibile esprime il valore convertito in Euro, mentre il prezzo di carico e il prezzo di chiusura sono visualizzati direttamente nella valuta negoziata (Usd, Gbp e Chf), si ha la possibilità di visualizzare il valore del cambio applicato, nella finestra che si può visualizzare cliccando sulla colonna valuta.

Per le operazioni in derivati, nello zainetto fiscale saranno registrati due movimenti, il primo relativo all'operazione effettuata, con la possibilità di visualizzare il dettaglio, il secondo relativo alle commissioni generate.

La lettura della tabella avviene dall'alto verso il basso, e da sinistra verso destra.

Nota: sono visualizzati tutti i movimenti successivi al 31 gennaio 2004, le operazioni degli anni precedenti sono riportati in un'unica riga dello zainetto fiscale con data di competenza 31/12/anno. Ad esempio, tutte le operazioni del 2002, saranno riportate come unica riga con data di competenza 31/12/2002, per queste operazioni non è disponibile il dettaglio.

Clicca qui per avere maggiori dettagli sulla tabella.

Ẻ possibile scaricare i dati in formato Excel cliccando sul bottone in alto a destra della tabella.

Esempio operativo
Il cliente Fineco, prima del 2 gennaio 2007 (data di competenza 5 gennaio 2007) non ha minusvalenze da recuperare.
Il 2 gennaio realizza un profit pari, al netto delle commissioni, a € 118,00 (data competenza 05/01/07), il 5 gennaio una perdita di € 80,00 (data competenza 10/01/07), il 10 gennaio una perdita di € 250,00 (data competenza 15/01/07), il 18 un loss di € 180,00 (data competenza 23/01/2007) e il 26 gennaio un profitto pari a € 800 (data competenza 31/01/2007).

La tabella relativa riporta la situazione descritta aggiornata per data competenza.

Il cliente Fineco, alla data del 5 gennaio 2007 non ha minusvalenze pregresse, per cui sul gain di  € 118,00 saranno calcolate e versate imposte per € 14,75 (118.00*12,50%).
Il 10, il 15 e il 23 gennaio il cliente Fineco realizza delle minusvalenze rispettivamente di 80, 250 e 180 euro per un totale di € 510, che vanno a formare lo zainetto fiscale.
Infatti, al 23 gennaio 2007, il cliente in questione ha un totale di minus da recuperare pari esattamente a 510€.
Il 31 gennaio  il cliente Fineco realizza una plusvalenza pari a € 800,00. In questo caso l'imposta sarà pari a  €36,25 così calcolata  (imponibile – minus da recuperare) * 12,50% ovvero (800€-510€)*12,50%.
Il cliente azzera quindi tutte le minus presenti nello zainetto fiscale (800€-510€) e paga il capital gain sulla differenza.
In caso di eventuali operazioni successive al 31 gennaio 2007 il cliente opererà con zero minus da recuperare. In caso di profit pagherà l'imposta del 12,5%, in caso di perdite saranno nuovamente accantonate minus che il cliente potrà recuperare nei 4 anni successivi.

In caso di conto corrente cointestato i risultati delle operazioni, utile o perdita, sono equamente suddivise tra i titolari  del conto.                                                             
Questo comporta che ogni intestatario del conto che acceda alla pagina dello Zainetto Fiscale visualizzerà il risultato dell'operazione di sua competenza. Ad esempio, se un conto intestato a tre persone si realizza una minusvalenza pari a €3.000,00 ogni intestatario, nel proprio zainetto Fiscale troverà nella colonna imponibile la quota di sua competenza, quindi, € 1.000,00 nel dettaglio dell'operazione, invece, visualizzerà il Profit&Loss complessivo ovvero € 3.000,00.

La maschera che segue, si riferisce ad un conto corrente cointestato. Il movimento con data valuta 16/01/2007 presenta nella colonna Imponibile la plusvalenza di competenza del soggetto fiscale che accede al proprio zainetto, ovvero €62.02, nel dettaglio si può notare, invece, che l'operazione ha generato un utile pari a € 124.04, equamente suddiviso tra i due intestatari del conto corrente.

Zainetto fiscale Etf
Armonizzati:
particolare attenzione va riservata al trattamento fiscale degli Etf: in caso di minusvalenza derivante da redditi da capitali questa non è compensabile con minusvalenze preesistenti; se, invece, si realizza una plusvalenza va a sommarsi algebricamente con l'eventuale plusvalenza o minusvalenza derivante dal reddito diverso.

Un esempio numerico potrebbe aiutarci a chiarire quanto esposto:

dalla compravendita di un Etf si realizza una plusvalenza di € 280 come redditi da capitale (differenza tra il Nav di vendita e di acquisto) e una plusvalenza di € 255 come redditi diversi (differenza tra prezzo di vendita e di acquisto pagato in borsa). Sullo zainetto fiscale avremo contabilizzata una minusvalenza pari a € 25 (€ 255 – € 280).

Se invece, si realizza una minusvalenza pari a € 55 (redditi di capitali) e una minusvalenza di € 75 (redditi diversi) sullo zainetto fiscale sarà contabilizzata una minusvalenza pari a € 75, poiché la minus derivante dai redditi da capitale non può essere compensata.

Non armonizzati: per gli Etf non armonizzati la ritenuta effettuata da Fineco è a titolo d'acconto. Nella sezione dedicata alla certificazione sarà disponibile entro il 15/03 di ogni anno la certificazione che dovrà essere allegata alla dichiarazione dei redditi.

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