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Operazione short da 1110 di S&P 500

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UtenteMessaggio

19:09
25 novembre 2009


Marco

Amministratore
1

Ho chiuso il precedente 3d "in attesa di operare" perchè siamo finalmente entrati nel mercato. Adesso ci spostiamo in questo nuovo 3d dedicato alla posizione aperta. (lasciando il 3d dell'intraday solo per le operazioni intraday)

Quindi per qualsiasi cosa che riguardi l'operazione scrivete multiday scrivete qui.

Grazie a tutti i partecipanti!

22:15
25 novembre 2009


Marco

Amministratore
2

Per EUR/USD rotta quota 1,51 ma l'S&P 500 non rompe i massimi, quindi per ora l'indice tiene. Se nei prossimi giorni ci sarà un interessante ribasso avremo la conferma della partenza della fase ribassista di conclusione del ciclo.

10:38
26 novembre 2009


Marco

Amministratore
3

Inizia bene la nostra operazione short aperta sui massimi a 1110 di S&P500. Il futures si è fermato oggi sulla resistenza posta a 1095, noi continuiamo a tenere aperta la posizione anche a fronte di un possibile rimbalzo, perchè il nostro obbiettivo per ora è 1040.

16:14
30 novembre 2009


Marco

Amministratore
4

Ultimo aggiornamento messaggio: ore 15:26 – 7 December 2009 | autore: Marco


Intorno ai 1100 nuova possibilità short per chi non era entrato con me a 1110. Potete fissare lo stop loss in fascia 1120, take profit per ora sempre a 1040.

16:42
7 dicembre 2009


Paolo

Membro
5

C'è ancora qualcuno che segue l'operazione base di Marco?

18:43
7 dicembre 2009


Marco

Amministratore
6

Ultimo aggiornamento messaggio: ore 17:49 – 7 December 2009 | autore: Marco


penso che quelli che sono short hanno scritto nel forum del trading intraday anche per quanto riguarda questa operazione.

Comunque cercando di fare qualche considerazione (scriverò questo anche nel blog):

I cicli ci indicano ribasso, ma in una fase come questa, su massimi così importanti, i massimi assoluti dall'inizio della crisi, i cicli passano un po' in secondo piano. Ci indicano cosa dovrebbe accadere ma i tempi e i modi possono variare.

Analizzando la situazione vediamo che dal 13 novembre siamo in un trading range compreso da 1085 a 1112 (future S&P500), che valore ha questo trading range? Il trading range serve alle mani forti per distribuire o accumulare. Le mani forti che muovo grossi capitali non possono vendere o acquistare tutto il loro lotto al meglio ad un prezzo limite, perchè muovono quantità così elevate che provocherebbero grossi movimenti del mercato. Quindi in un trading range vanno a inserire degli ordini "finti" rialzisti quando il mercato si avvicina a 1085, per provocare dei movimenti nel senso opposto. I trader vedendo parecchi ordini sostanziosi in acquisto vanno verso questa direzione. La stessa cosa la fanno al rovescio all'avvicinarsi dei 1112. Emblematico è il ribasso di giovedì in chiusura che porta l'indice in zona di "sicurezza" per l'uscita dei dati importanti del giorno successivo, in questo modo anche con i dati superiori alle attese l'indice è rimasto in queto trading range (salvo alcune escursioni molto rapide).

In questo range le mani forti riescono a vendere o acquistare ad un prezzo medio riuscendo così a farlo ad un prezzo migliore rispetto al prezzo che avrebbero se comprassero o vendessero al meglio annientando il book.

A noi sta solo capire se è una fase di distribuzione, quindi dove le mani forti vendono prima di un ribasso, oppure di accumulazione, cioè dove le mani forti comprano prima di una rialzo.

Solitamente si ha distribuzione alla fine di un trend al rialzo, e quello che è partito a marzo potrebbe essere un trend al rialzo vicino alla conclusione (nel medio periodo). E' stato provocanto principalmente da un iniezione di liquidità delle banche centrali, iniezione che ha provocato un forte rialzo sui mercati azionari, sulle materie prime, sull'oro, sul petrolio… Ora le banche centrali vogliono ritirare liquidità, quindi questo impulso potrebbe cessare. Nell'economia reale la crisi sta rallentando, ma non si può certo dire che siamo usciti dalla crisi, quindi è difficile che il trend attuale duri a lungo ed è quindi più probabile una fase di distribuzione rispetto ad una di accumulazione.

Anche analizzando i volumi vediamo che i maggiori scambi avvengono sulle candele ribassiste, mentre su quelle rialzista i volumi sono più bassi.

Fatte queste considerazioni le possibilità di un ribasso sono a mio avviso più alte delle possibilità di un rialzo, la verità ce la dirà il mercato, spero presto.

19:10
7 dicembre 2009


Marco

Amministratore
7

Ultimo aggiornamento messaggio: ore 18:11 – 7 December 2009 | autore: Marco


Anche da una semplice analisi tecnica risulterebbe più probabile una fase ribassista, rispetto ad una rialzista:

(clicca sull'immagine per ingrandire)

Vediamo che la trend line primaria rossa è stata violata al ribasso e in questo momento il mercato è sotto. Le linee rosse, che sono la resistenza primaria e il supporto primario del trend partito a marzo, sono convergenti, quindi questo trend dovrebbe essere alla fine, salvo un forte rialzo che riapra un nuovo trend rialzista con una nuova resistenza. La fascia arancio è il trading range in cui ci troviamo, che dovrebbe significare distrubuzione e che potrebbe portare inizialmente alle linee blu e in seguito potrebbe portare fino alla linea verde, dalla quale sarà possibile ricominciare ad acquistare.

19:39
7 dicembre 2009


rafcor

Membro
8

Ultimo aggiornamento messaggio: ore 18:41 – 7 December 2009 | autore: rafcor


Da un punto di vista tecnico l'analisi mi sembra corretta: ci troviamo in una area di forte resistenza, determinata da:

- 50% del ritracciamento dai massimi del 2007 ai minimi di marzo

- area di massimo già più volte testata la scorsa settimana

- rottura della trend line ascendente

- indebolimento dell'Euro che finora ha trainato il mercato.


Ma è proprio la facile e unidirezionale lettura di tutti questi elementi che mi induce a fare qualche considerazione "contrarian": lo short sembra un pò troppo facile. Tutti aspettano la correzione proprio perchè è troppo evidente, così come evidenti sono gli stop loss posizionati sopra i massimi che, quando toccati la scorsa settimana, hanno innescato, almeno momentaneamente, una acccelerazione rialzista.

Così la rottura di 12 ci ha condotto a 15, poi a 17, poi a 19. C'è il rischio che una eventuale rottura di 20 ci porti dritto a 30.

Tutto ciò detto, però, è ovvio che anche io, come tutti, vedo lo short, e la "scolastica" preoccupazione nasce esclusivamente dal fatto che in borsa le cose troppo facili ed evidenti raramente accadono.

Io continuo a mantenere uno short multiday, a cui aggiungo interventi intraday che, come accaduto venerdì, rappresentano la vera sostanza del mio trading. Inoltre, posso anche affiancare al mio short multiday una eventuale operazione contrapposta long: e se da un punto di vista economico la coesistenza long-short equivale ad un flat, da un punto di vista operativo il momentaneo intervento bidirezionale trova giustificazione nel diverso presupposto tecnico che anima i due trades, che possono avere orizzonti temporali differenti o essere animati da analisi tecniche diverse (ad esempio una in trend e una contrarian).

22:33
7 dicembre 2009


Andoc

Membro
9

L'AT è quella… non c'è molto da dire…

aggiungerei anche la serie notevole di divergenze tra indici (soprattutto europa vs usa), tutte cose evidenti…

ma mai come in questo momento entrano in gioco le questioni politiche e il doping finanziario…

io temo che vedremo ancora una gamba rialzista e dubito che andranno ad accumulare nell'area che (logicamente e naturalmente!) indichi…

non faccio previsioni, ma sono molto guardingo e a brevissimo alleggerirò la mia posizione, che non ha + il corretto rischio beneficio (considerando la sovraesposizione, la mancanza di margini operativi adeguati essendo sostanzialmente in pareggio, ecc….)

ho già detto che non escludo bear-trap: se sarà cercherò di sfruttarla per liquidare tutto e poi si vedrà…

stare così tanto sul mercato, in laterale, mi snerva ed è un rischio inutile… si rientra eventualmente in tendenza avendo perso qualcosina, ma con meno rischi, si spera…

grazie x l'analisi! Wink


19:03
8 dicembre 2009


Marco

Amministratore
10

Ultimo aggiornamento messaggio: ore 19:02 – 8 December 2009 | autore: Marco


Ho letto di qualche persona che voleva sapere una mia opinione per sapere se chiudere o lasciare aperta la posizione. A 1085-87 arriviamo sul lato basso del trading range, quindi da qui o si rompe e si scende violentemente, oppure si rimbalza di nuovo per tornare sui 1110. Io per ora lascio tutto aperto almeno fino a 1090-85, da qui potrei alleggerire o tenere, devo ancora valutare. L'unico problema è che le opzioni sul ftse mib sono in scadenza a dicembre, per l'operazione sull'S&P500 non dovrebbero esserci problemi, preferisco rischiare di chiudere in pari a 1110 o in perdita di qualcosa a 1120 per prendermi il ribasso che si svilupperebbe alla rottura al ribasso del trading range. Il fattore rischio-rendimento è molto favorevole.

23:20
8 dicembre 2009


Andoc

Membro
11

Marco ha scritto: Il fattore rischio-rendimento è molto favorevole.


quando parlavo del mio rischio rendimento, mi riferivo all'eccessiva esposizione mia in questo specifico trade…

non era una critica all'operazione in sè! Wink

15:16
11 dicembre 2009


Marco

Amministratore
12

Ultimo aggiornamento messaggio: ore 14:22 – 11 December 2009 | autore: Marco


Come venerdì scorso, dopo la salita per i buoni dati macro, c'è stato subito un ritracciamento, la fase di distribuzione sembra vicina al termine e siamo quindi pronti per il ribasso che non dovrebbe tardare molto. I cicli sono sempre improntati al ribasso, il cambio euro/dollaro continua a scendere, monitorare area 1,465, la rottura di questa potrebbe dare il via al ribasso. Ricordo che il cambio euro/dollaro sta anticipando i mercati da ormai diverso tempo!


15:49
11 dicembre 2009


Marco

Amministratore
13

Cambio EUR/USD sotto 1,465 in questo momento!

22:32
11 dicembre 2009


Alex e Company

Membro
14

Ultimo aggiornamento messaggio: ore 10:46 – 12 December 2009 | autore: Marco


Rinuncio… volevo inserire un immagine ma non ci riesco… metto il link

Chiusure dello S&P500 … "bella" situazione.

http://img710.imageshack.us/im…..aginel.jpg

11:47
12 dicembre 2009


Marco

Amministratore
15

te l'ho aggiunta io Wink

12:24
12 dicembre 2009


Andoc

Membro
16

Marco ha scritto:Cambio EUR/USD sotto 1,465 in questo momento!


Ciao Marco e ciao amici di investimentisicuri,

sono di nuovo dei vostri, in tutti i sensi, ho riaperto infatti una posizione short, ieri, in coerenza con quanto da me affermato rispetto all'EURUSD:

..continuo a monitorare, ma sembra anticipare ribassi…

…idem dicasi per NASDAQ…

12:41
12 dicembre 2009


Andoc

Membro
17

…i più attenti avranno anche notato questo

(nell'ambito dei possibili "anticipatori") Wink


…per chi ci crede… Wink

13:07
12 dicembre 2009


rafcor

Membro
18

Salve, buon giorno amici e ben ritrovati…

Strano l'andamento di ieri di S&P che nonostante il forte recupero del dollaro, e la contestuale flessione del Crude, non è riuscito a scendere. Anzi, ha chiuso esattamente allo stesso valore della settimana precedente, confermando una tendenza che da ormai 5 settimane vuole le chiusure sempre allineate (3 settimane di fila a 1090 e ora due settimane a 1008).

Finora in giornate con così marcata flessione dell'Euro il mercato azionario aveva sempre perso terreno e la tenuta di ieri potrebbe essere vista anche come una maggior forza dell'azionario rispetto al crescente valore del dollaro.

Naturalmente dico questo come ipotesi scolastica, rimanendo anche io convinto (e speranzoso) dello short tanto da lasciare 4 posizioni overnight.

13:12
12 dicembre 2009


Andoc

Membro
19

rafcor ha scritto:

Finora in giornate con così marcata flessione dell'Euro il mercato azionario aveva sempre perso terreno e la tenuta di ieri potrebbe essere vista anche come una maggior forza dell'azionario rispetto al crescente valore del dollaro.

Naturalmente dico questo come ipotesi scolastica, rimanendo anche io convinto (e speranzoso) dello short tanto da lasciare 4 posizioni overnight.


Ciao Rafcor, giustissima la tua lettura e la cautela, anch'io continuo a monitorare con molta circospezione Confused

13:29
12 dicembre 2009


Marco

Amministratore
20

rafcor bisogna comunque considerare che il cambio eur/usd e gli indici azionari non sono correlati casualmente e senza motivi fondati… Esiste questa correlazione per il "fenomeno" del carry trade, grazie al dollaro debole, se il dollaro si rivaluta necessariamente ci saranno disinvestimenti dei mercati azionari. Il ritardo ci sta perchè i pesci grossi che devono disinvestire, come avevo già scritto, non possono farlo con 1 operazione "al meglio" o a un prezzo al limite, in questo modo farebbero crollare tutti i mercati senza riuscire a vendere… Devono crearsi questo trading range dove distribuire i loro titoli ad un valore compreso nel range, in questo modo riescono a vendere a buon prezzo! Appena finiranno di distribuire (momento molto vicino credo) si inizierà a scendere come si deve. La rottura dei massimi e continuo del rally la vedo veramente dura.

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